Comitiva Torino in viaggio verso Lione

Politici, dirigenti, manager, accademici approderanno nella città francese per stipulare un accordo tra i due capoluoghi. Ferraris vola in Giappone. Ecco la nuova vocazione internazionale

SI PARTE

Guai a parlare di vacanza. Anzi, potrebbe considerarsi il primo effetto della dotazione di un consigliere diplomatico - Franco Giordano - da parte della città di Torino. Sia quel che sia, le valigie sono ormai pronte. Infatti, una comitiva di una trentina di illustri concittadini, tra politici, dirigenti, funzionari , accademici e vertici del mondo produttivo, muoverà mercoledì mattina alla volta di Lione. Un viaggio o una missione, fate un po' voi, che ho come principale scopo la sottoscrizione di un “nuovo accordo di collaborazione tra le due città”, come riporta la nota diffusa ieri sera da Palazzo Civico. La delegazione che partirà domani è capitanata dal sindaco Piero Fassino - che, in verità, raggiungerà i compagni di gita con un volo da Roma - e dall’assessore alla Cultura e alla Promozione  Maurizio Braccialarghe. Con loro Anna Martina, super dirigente del settore Attività Internazionali, il direttore dei Servizi educativi Aldo Garbarini e la sua dirigente Francesca Soncini, il dirigente della Cultura Francesco De Biase, la funzionaria Fortunata Armocida, due esponenti della Camera di Commercio tra cui Emanuele Vaccarino, il vice rettore del Politecnico Romano Borchiellini, Johan Fauriat dell’Università, Marcella Gaspardone di Turismo Torino, Gigi Cristoforetti di Torino Danza, Laura Morgagni e Marco Ramella di Torino Wireless , il presidente di Environment Park Mauro Chianale, assieme all’amministratore delegato Fabio Massimo Grimaldi e a Massimo Da Vià e, dulcis in fundo, la coppia della cultura subalpina: Angela Larotella (dirigente di Palazzo Civico) e il consorte Walter Vergnano, sovrintendente del Teatro Regio.

 

Roba da far impallidire il caravanserraglio guidato dall’allora ministro degli Esteri Gianni Demichelis, nello storico viaggio delle feluche italiane in Cina, tra stenografi, funzionari, diplomatici e politici, che occuparono da soli un intero albergo di Pechino. Certo, come riporta tempestivamente il comunicato del Comune, non è la prima volta che delegazioni delle due città si incontrano: l’anno scorso era toccato ai francesi il viaggio in terra sabauda. Allora “un’ampia delegazione economico culturale di Lione, guidata dal Sindaco Gerard Collomb, è stata in visita a Torino. Durante la visita i sindaci, Fassino e Collomb, hanno stabilito di rilanciare la collaborazione tra le due metropoli e firmare un accordo quadro su smart city, attività culturali, festival delle luci, arte contemporanea, danza, opera lirica, cinema, promozione turistica, scambi economici”. Insomma, c’era da restituire la cortesia. Ci si chiede solo se, dopo aver decurtato di un euro il buono pasto dei dipendenti, dopo aver annunciato loro che non potranno utilizzare l’aria condizionata in estate e nell’attesa che vengano tagliate le indennità – il tutto per tentare di chiudere un bilancio previsionale per il 2012 che ha già provocato parecchi mal di pancia all’assessore Gianguido Passoni – non fosse più economico e sobrio far girare una mail e spedire un solo rappresentante di tutta la comunità a firmare il documento. Ma si dice che nessuno volesse essere da meno del presidente del Consiglio Giovanni Maria Ferraris, in missione addirittura in Giappone. Per una Torino sempre più internazionale, proprio come piace a Fassino.

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