POLITICA & SANITA'

"Allarmi infondati e strumentali",
nuovo scontro tra Regione e medici

Icardi replica ai sindacati dei camici bianchi: "Il piano antinfluenzale c'è e ci sono tutti i mezzi necessari". Duro attacco dell'assessore al Pd Valle: "Non guida l'organismo di indagine Covid con imparzialità". Replica dei dem: "Abbassi i toni e venga in commissione"

“Mistificazione della realtà”. L’assessore alla Sanità Luigi Icardi liquida, senza giri di parole, la denuncia dei medici di famiglia che, attraverso i loro rappresentanti sindacali, lamentano di essere “stati lasciati soli” di fronte alla imminente campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Nel corso dell’audizione di fronte alla commissione di indagine sulla gestione dell’emergenza Covid, coordinata dal consigliere del Pd Daniele Valle, i sindacalisti di Fimmg, Smi e Snami oltre che la mancanza di organizzazione a un mese dall’avvio delle vaccinazioni, aveva anche rimarcato una serie di errori e carenze emerse nei mesi di maggiore emergenza.

Oggi Icardi interviene replicando con toni molto decisi. “non corrisponde al vero la valutazione secondo cui i medici di medicina generale siano lasciati soli di fronte alle imminenti incombenze della campagna vaccinale, tant’è – aggiunge - che il tema è al centro di incontri specifici promossi dallo stesso assessorato fin dal luglio scorso proprio con le organizzazioni dei medici di medicina generale e le direzioni delle aziende sanitarie locali”. A supporto della sua precisazione che poi è una secca smentita di quanto affermato dai sindacati e rilanciato dai consiglieri del Pd, Icardi ricorda come “in una nota del 21 agosto scorso, l’assessorato ha formalmente fornito a medici di medicina generale Asl le indicazioni concordate per la campagna di vaccinazioni. Ed è stato richiesto, inoltre, che ogni Asl predisponga un piano condiviso con i medici di medicina generale, molte aziende lo hanno già fatto e altre lo stanno facendo. Si tratta di un piano che deve contemplare la messa a disposizione di quanto necessario per poter svolgere al meglio le vaccinazioni: dalle strutture aggiuntive, al personale necessario e non ultimi i dispositivi di protezione individuale. Tutto alla luce delle prevedibili criticità della stagione che si andrà ad affrontare”.

Icardi ricorda ancora come queste misure sono ribadite nel provvedimento di imminente approvazione da parte della giunta regionale nel quale si estende la vaccinazione gratuita alla fascia 60-64 anni che riguarda 180 mila cittadini in più rispetto agli anni scorsi, con uno stanziamento aggiuntivo di 2,5 milioni di euro, confermando, nel contempo, il supporto ai medici di famiglia da parte delle Asl e la disponibilità di dispositivi di protezione. Sul fronte dei test per accertare la positività al Covid da corso Regina si spiega come nel piano di potenziamento della sorveglianza sanitaria del 2 settembre sono previsti i tamponi gratuiti anche per i medici di medicina generale, proprio in considerazione della loro maggiore esposizione al rischio di contagio.

Una replica punto su punto quella dell’assessore che non rinuncia di certo a puntare il dito contro il presidente della commissione di indagine. “Ha fatto dichiarazioni che non risultano rispondenti ai doveri di correttezza e imparzialità richieste a ricopre tale incarico”, dice riferendosi a Valle. E la querelle non finisce qui: Icardi pone sul tavolo quello che definisce “un problema di fiducia” rispetto alla guida dell’organismo recentemente istituito in seno alla IV commissione e chiede che “venga posto all’attenzione del consiglio regionale, per per evitare che lo strumento della commissione si trasformi in arena politica perdendo qualunque oggettività nella diffusione delle informazioni istituzionali”.

Non si fa attendere la reazione del Pd che con il capogruppo Raffaele Gallo “rispedisce al mittente le accuse dell’assessore”, invitandolo ad “abbassare i toni”. Il capogruppo dem difende l’operato di Valle: “guida il gruppo di indagine con autorevolezza e oggettività, perseguendo l’obiettivo di evidenziare e correggere le criticità sanitarie per migliorare il servizio e per dare ai cittadini una sanità migliore e in grado di rispondere alle possibili recrudescenze della pandemia”.

Sulla vicenda della campagna antinfluenzale Gallo ricorda di “aver evidenziato le richieste e le criticità esposte dai medici. Ci preoccupa molto quanto emerso – dice il capogruppo - ma se, al contrario tutto è già risolto allora chiediamo all’assessore di darne evidenza in commissione, cosi saremo tutti più tranquilli: noi, i medici e i cittadini. E, per l’ennesima volta, lo invitiamo  a prendere parte alla commissione, il vero luogo preposto al confronto".

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