PARTECIPATE

Finpiemonte, Cirio sceglie Vietti

Dopo anni travagliati, tra scandali e scontri interni, per riportare un po' di tranquillità nella finanziaria regionale il governatore arruola l'ex vicepresidente del Csm che manterrà per qualche mese la presidenza di Finlombarda. Via libera della Lega. La nomina martedì prossimo

Sarà Michele Vietti a guidare Finpiemonte fino alla fine di questa legislatura. La nomina è attesa per martedì, ma già nella giunta di domani Alberto Cirio annuncerà la sua scelta dettata dall'esigenza di riportare un po' di tranquillità nella finanziaria regionale, scossa ormai da troppi anni da scandali (i milioni spariti sotto la presidenza di Fabrizio Gatti) e scontri interni.  

Classe 1954, Vietti non ha bisogno di presentazioni: dopo una lunga carriera politica iniziata sotto le insegne dello scudocrociato in tutte le sue varianti, è stato sottosegretario alla Giustizia e in ultimo vicepresidente del Csm. Lasciata la politica attiva e prossimo ad abbandonare anche la professione legale (è in procinto di cedere il suo studio di via Maria Vittoria a Grimaldi), Vietti è pronto a indossare i panni del civil servant per la sua regione, dove peraltro si è sempre sentito una sorta di nemo propheta in patria. Succede all’alessandrino Roberto Molina, storico uomo di fiducia del segretario della Lega Riccardo Molinari, che ha lasciato l’incarico nel settembre scorso, ufficialmente per motivi di salute, in realtà per non essere riuscito a tenere a bada un consiglio con troppi galli nel pollaio (Maurizio Irrera e Umberto Bocchino), in perenne scontro con il direttore generale Marco Milanesio (che oggi si pensa a far tornare in sella dopo le sue dimissioni). Negli ultimi mesi, inoltre, la vicenda di verbalizzazioni irregolari delle rinioni del cda e una girandola di consulenze sospette hanno portato l'Anticorruzione interna, la procura e la Corte dei Conti ad aprire indagini.

Insomma, una situazione che imponeva una decisa sterzata, soprattutto in vista del nuovo profilo cui il governatore Cirio sta pensando per la sua finanziaria: non più una banca del territorio (come, forse un po' velleitariamente, aveva pensato Sergio Chiamparino) ma vero e proprio braccio operativo della Regione, capace di intervenire prontamente in situazioni di emergenza (come è capitato durante le erogazioni dei bonus Covid) ma anche in grado di diventare attore in strategie industriali, a supporto di investimenti pubblico-privati. In tal senso il curriculum di Vietti, che dal 2017 ha maturato l'esperienza a capo della omologa società della Regione Lombardia (Finlombarda, incarico che potrebbe mantenere per qualche mese) è apparso il migliore tra i 36 al vaglio di piazza Castello. Al suo fianco dovrebbero essere nominati l'avvocato biellese Elena Maria Balestrini, fortemente sponsorizzato dall'assessore di Fratelli d'Italia Elena Chiorino, e il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Asti Marco Allegretti in quota minoranze.

print_icon