SCENTRATI

In culo alla balena (bianca), nuovo revival di reduci Dc

C'è anche un Calleri di Sala nella reunion mastelliana di Noi di Centro. Il figlio del conte, primo presidente della Regione, nominato segretario di Torino, mentre l'ex assessore Deorsola è il garante. Ruolo nazionale per l'ex parlamentare Merlo

A volte, la nostalgia canaglia. Come la Settimana enigmistica, la Dc vanta innumerevoli tentativi d’imitazione. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello partorito da Clemente Mastella e Giorgio Merlo. L’immarcescibile sindaco di Benevento, già capo ufficio stampa di Ciriaco De Mita e il primo cittadino di Pragelato sulle montagne pinerolesi, discepolo di Carlo Donat-Cattin, prima, e di Franco Marini dopo: i due sono al lavoro da tempo per lanciare Noi di Centro, cioè Ndc, che arriva dopo il Ccd di Casini, il Cdu di Buttiglione (diventati poi Udc quando si sono messi insieme), l’Ncd di Alfano e ancora il celebre Udeur sempre di Mastella, la Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi e in ultimo la Nuova Dc di Totò Cuffaro in Sicilia, nata da pochi mesi. A Torino, tanto per citare un altro esempio, è ormai attiva da un po’ di anni la Dc di Mauro Carmagnola. C’è da diventare pazzi eppure, a distanza di oltre trent’anni dal crollo della prima repubblica, i tentativi di riportare in vita la Balena Bianca si affastellano, uno dietro l’altro, sotto la spinta di qualche vecchio caporione politico.

È di oggi la notizia che sarà Guido Calleri di Sala a guidare Noi di Centro a Torino e nella sua area metropolitana. È il figlio del conte Edoardo Calleri di Sala, esponente di spicco dei dorotei subalpini, sindaco di Moncalieri e primo presidente della Regione Piemonte, nonché presidente della Cassa di Risparmio di Torino. L’ex presidente del Consiglio regionale Sergio Deorsola, classe 1943, “è stato indicato come garante del partito a livello torinese”. Siamo al reducismo. A voler essere perfidi si potrebbe dire che ci sono più cariche che voti in questo partito che ha come segretario regionale Renato Zambon, già responsabile del centro per l’impiego di Pinerolo, e presidente l’ex capogruppo del Pdl a Palazzo Lascaris Luca Pedrale.

“Un progetto politico che punta a ricostruire il centro nel nostro paese – scrivono in una nota Zambon e Pedrale – attraverso la costruzione di un partito e la federazione di tutte le formazioni, i movimenti e i partiti che sono già presenti nel campo centrista. A livello parlamentare e a livello politico”. Insomma, ora che torna l’aria un po’ stantia di proporzionale, si riaffacciano sigle e siglette nate dal fiuto di qualche nostalgico che vuole tornare a sedersi alla tavola della politica.

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