"Molestie all’università di Torino", stop alle lezioni

L’Università subalpina è stata recentemente scossa da un paio di casi di presunte molestie. L’ex direttore della scuola di Medicina Legale, Giancarlo Di Vella, è finito agli arresti domiciliari accusato di stalking, falso e minacce, oltre ad aver approfittato della sua posizione per tenere comportamenti ambigui nei confronti delle specializzande. Tra le accuse, sfioramenti, baci rubati e frasi inopportune. Un docente del dipartimento di Filosofia, Federico Vercellone, è stato sospeso per un mese a causa di una chat con foto e video sconvenienti e per alcune battute giudicate “irriguardose”. Sono colpevoli? Ovviamente no, secondo i più elementari principi dello stato di diritto. Ovviamente sì, per quel tribunale orwelliano per il quale la presunta vittima va creduta sempre e contemporaneamente il presunto carnefice è da condannarsi solo sulla base di un sospetto.

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