FINANZA & POLITICA

La Compagnia non si rivede a Filippi

Ancora un nulla di fatto al Consiglio del San Paolo. Il clan dei professori ripropone la candidatura dell’ex presidente della Crt per la sostituzione di Gros-Pietro. Si presentano al voto solo 11 su 21. Tutto rinviato al 1° luglio. Prende quota la soluzione esterna

Ci rivedremo Filippi. Ma a dieci consiglieri della Compagnia di San Paolo è parso se non un affronto, di certo una rottura delle consuetudini l’intestardirsi della “cordata dei professori” sulla candidatura di Enrico Filippi per lo scranno nel Comitato di Gestione, lasciato libero da Gian Maria Gros-Pietro, promosso al board della banca. E così, dopo le due fumate nere della scorsa settimana e il ballottaggio con Franca Fagioli conclusosi in un nulla di fatto, 10 consiglieri hanno disertato la votazione (tra gli assenti Ambrosini, Testore, Staderini e al completo la pattuglia del sistema camerale). Sulla carta il quorum c’era, ma nessuno – in primis né Sergio Chiamparino né il suo vice Luca Remmert – ha voluto forzare la mano. Tutto rinviato al 1° luglio.

 

Dopo questa seconda implicita bocciatura pare assai probabile il passo indietro dei “parrucconi” guidati da Pietro Rossi (con l'ex presidente Angelo Benessia che tesse le trame nell'ombra, almeno così raccontano insider di corso Vittorio). E mente resta sul tappeto il nome di Alberto Dal Poz, imprenditore metalmeccanico, presidente dell’Amma di Torino, considerato “sensibile” agli interessi dellle Camere di Commercio, prende quota l’ipotesi di una candidatura esterna. Soluzione alla quale starebbe lavorando Chiamparino.