GELO PADANO

Cota sta stretto sul Carroccio di Salvini

Bossi pronostica l'ascesa del delfino di Maroni al vertice della Lega Nord. Tra i maggiorenti, un tempo fedeli, si allarga la fronda di coloro che guardano all'eurodeputato lombardo o al sindaco Tosi. Panico in piazza Castello. Europee: Gancia prenota il biglietto

Il nuovo segretario della Lega Nord sarà Matteo Salvini. Il pronostico azzardato ieri da Umberto Bossi ha letteralmente raggelato Roberto Cota. Da sempre i rapporti tra il governatore piemontese e l’astro nascente del Carroccio non sono propriamente idilliaci, al punto che al delfino di Bobo Maroni è stato spesso precluso il palco a feste e manifestazioni; un’antipatia sinceramente ricambiata con giudizi assai poco lusinghieri che l’europarlamentare non lesina all'indirizzo del compagno di partito. La prospettiva di averlo come leader a imperversare in lungo e in largo a casa sua inquieta non poco Cota, tanto da arrivare a ventilare ritorsioni sul principale supporter di Salvini in terra allobroga, ovvero Riccardo Molinari, il cui posto in giunta sarebbe sempre più ballerino. Il governatore vede pericolosamente stringersi attorno a lui la tenaglia dell’alleanza – nei fatti – tra Salvini e l’altro emergente della Lega, Flavio Tosi. L’endorsement, per certi versi inaspettato, di alcuni maggiorenti del Carroccio piemontese - dall’assessore Claudio Sacchetto all’ex Massimo Giordano,  dal consigliere regionale Antonello Angeleri al consigliere provinciale Alessandro Albano: dei quali il governatore ha decretato la “morte” (politica) nel corso di una recente cena a Vercelli – l’ha ulteriormente innervosito. E neppure la prospettiva della discesa in campo dell’amico Gianluca Buonanno, disponibile a sfidare Salvini proprio per non consegnargli mani e piedi il Piemonte, ritagliandosi una “spazio vitale”, pur di minoranza, sembra rinfrancarlo.

 

Nell’attesa di definire il percorso congressuale, l’unica certezza è sulla candidatura alle prossime europee di Gianna Gancia, attuale presidente della Provincia di Cuneo, frutto di un accordo tra Cota e l’ex ministro Roberto Calderoli, casualmente legato sentimentalmente alla Gancia. E le urne della primavera del prossimo anno saranno le forche caudine per il governatore e le sue ambizioni di ricandidatura. «La Lega deve superare il 4 per cento, altrimenti è finita», è ancora l’oracolo del Senatur espresso mentre sta fumando il suo sigaro seduto nel cortile interno della Camera, fissando la dead line per il rilancio del Carroccio proprio alle europee del 2014: «Se non prende più del 4% è finita», ha ripetuto più volte parlando all’Adnkronos.

print_icon

3 Commenti

  1. avatar-4
    10:06 Giovedì 17 Ottobre 2013 Bandito Libero Molinari in partenza?

    beh, se continua a fare l'assessore come sta facendo sulla questione delle Comunità Montane non ci mancherà. Ma come, in questo Paese dobbiamo per forza ridurre la spesa pubblica, si devono chiudere gli ospedali (vedi Valdese), le province e non riusciamo (o non vogliamo??) chiudere le Comunità Montane? Cosa aspetta mister consigliere decaduto a nominare i commissari liquidatori per completare la riforma di azzeramento costruita in 3 anni dalla Maccanti? Perchè è stato depositato un ricorso al TAR di una CM misconosciuta?! Mica è uno stop. Gli amministratori hanno il DOVERE di applicare la legge e quindi di procedere. Rischiano pure l'accusa di "abuso d'ufficio"..non è una motivazione seria il deposito del ricorso. La verità è che gli interessano le 4 preferenze che ne deriverebbero.. Se continua così fa BENISSIMO Cota a cacciarlo.

  2. avatar-4
    09:52 Giovedì 17 Ottobre 2013 Bandito Libero Bossi scopre l'acqua calda

    "alle europee del 2014 se non prende più del 4% è finita», ha ripetuto più volte parlando all’Adnkronos". E CERTO! Perchè c'è lo sbarramento del 4% nazionale per le europee, inserito nel 2009, 2 MESI PRIMA DEL VOTO!E SAPETE CHI L'HA INTRODOTTO? proprio quel coglione (se me lo censurate scrivete c..ne, per piacere) di Calderoli, Ministro per le Riforme, dopo la geniale riduzione del 20% dei COSTOSISSIMI consiglieri comunali, altra genialata..All'epoca viaggiavate sul 10% nazionale, mai avreste immaginato, nella vostra pochezza, stupidità ed ignoranza, pardòn, dimenticanza, storica di non poterlo superare, il 4%..le riforme fatte per ammazzare gli altri prima o poi colpiscono noi stessi. Funziona sempre così. Se lo ricordino i fautori degli sbarramenti alle elezioni, di qualunque soglia, dell'oggi e del domani.Prima o poi colpiranno coloro che li hanno voluti.

  3. avatar-4
    16:19 Mercoledì 16 Ottobre 2013 iansolo ma...

    ...come? ha lavorato così alacremente in questi anni per il bene del Piemonte, ha sempre scelto per il governo e il sottogoverno gente competente e preparata e adesso, dopo si tanta fatica anche i suoi compagni di partito lo mettono alla porta? ma noooo.......ps. non è che la causa è il pantone scelto per i capelli?

Inserisci un commento