PADANIA

Lega, Gancia sfida Molinari (e Salvini)

Carroccio nel caos. A due mesi dal congresso lady Calderoli resta in pista nonostante il leader federale e lo stesso Cota si siano schierati con il numero due di via Bellerio. Le trame di Simonetti e Allasia. Rischio commissariamento del partito piemontese

Un Matteo Salvini insolitamente più affabile e accomodante del solito non è bastato per far desistere Gianna Gancia dai suoi propositi e ora la Lega Nord rischia il caos a un paio di mesi dal congresso nazionale (ovvero piemontese, nel gergo padano) che dovrebbe rilanciare un partito fiaccato da 14 anni di satrapia targata Roberto Cota. L’incontro, tenuto a lungo riservato, è avvenuto lunedì scorso in via Bellerio: presenti il numero uno del Carroccio, lady Calderoli e Riccardo Molinari, nella doppia veste di candidato in pectore alla guida delle truppe allobroghe e vicesegretario federale. In quella sede Salvini contava di ricompattare la faglia emersa nei giorni scorsi, convincere la Gancia a un passo indietro e, di fatto, preparare la strada alla candidatura di Molinari, che ha appena ottenuto l'interessato sostegno di Roberto Cota, finalmente convinto a farsi da parte. Un passaggio alla vigilia considerato stretto, ma con buone possibilità di riuscita, finché la numero uno di Palazzo Lascaris non ha gelato i due e senza troppe metafore ha ribadito la sua intenzione di misurarsi nella competizione interna al partito.

 

A questo punto la campagna congressuale è partita e, se da un lato Salvini teme di trovarsi con un altro fronte aperto dopo quello lombardo con Roberto Maroni, dall’altro Roberto Calderoli si trova nell’imbarazzo di trovarsi stretto tra ragioni di realpolitik che lo spingerebbero verso Molinari e questioni di cuore che lo portano a Narzole tra le braccia della sua neo moglie. Per questo ha fatto sapere che per ragioni di opportunità, qualora “Gianna” fosse candidata lui non si farebbe vedere in Piemonte per sostenerla. La situazione è intricata e per questo il solitamente sanguigno Salvini ci va coi piedi di piombo: sa che a fronte di un indiscusso appeal sull’elettorato, ancora non è riuscito a crearsi una sua rete di militanti e amministratori e non ha nessuna intenzione di correre rischi: per questo c’è chi vocifera addirittura che a fronte di una situazione ingovernabile, nel prossimo “Federale” in programma lunedì, dove già è previsto un redde rationem con Maroni sulle amministrative di Milano, potrebbe commissariare il partito piemontese.  

 

L’ultima data emersa da una serie di riunioni informali è il 5 dicembre, ma il continuo procrastinare l’appuntamento viene visto da tutti come un segnale chiaro di instabilità. Al momento Molinari ha incassato il sostegno di Cota, che in cambio avrebbe ottenuto garanzie in vista delle prossime elezioni politiche, in cui il partito è pronto a rispedirlo a Montecitorio. Ad oggi l’ex governatore è l’unico “big” a essersi schierato apertamente: l’europarlamentare Gianluca Buonanno resta alla finestra, così come il collega Mario Borghezio, mai troppo appassionato alle beghe di partito. Nel Vco l’ex parlamentare Enrico Montani tiene in piedi la sua candidatura, anche se con chance di vittoria prossime allo zero, mentre restano confuse le manovre che si stanno mettendo in piedi sull’asse Biella-Torino, tra i deputati Roberto Simonetti e Stefano Allasia, che da un lato lasciano intendere la possibilità di una loro discesa in campo, dall'altro si apprestano a trattare la resa. Proprio il capoluogo in questo momento è una polveriera. Allasia è tra i pochi a poter contare su un manipolo di militanti, ma i rapporti con il segretario provinciale Alessandro Benvenuto non sono più idilliaci come un tempo, Benvenuto ha puntato piuttosto a consolidare l’asse con il capogruppo in Sala Rossa Fabrizio Ricca e insieme rivendicano un’egemonia che sotto la Mole faticano ad esprimere. C’è poi il gruppetto dell’ex consigliere regionale Antonello Angeleri, vicino alla Gancia, mentre l’ex deputato Davide Cavallotto è legato da antica amicizia con Molinari fin dai tempi della comune militanza nel movimento giovanile. 

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10 Commenti

  1. avatar-4
    22:49 Mercoledì 17 Febbraio 2016 punilux MOLINARI A PROCESSO PER TRUFFA E PECULATO

    Molinari ha presentato per farsi rimborsare fatture di ristorante nel Monferrato mentre il suo cellulare lo dava inequivocabilmente in vacanza in Spagna. Questo per la Legge si chiama truffa. Se viene condannato come probabile visto che molti per le stesse magagne hanno gia' patteggiato la pena... ci sarà da ridere, con il bisteccone dalla smorfia perenne Salvini dirà ancora che i magistrati fanno schifo... La faccia di tolla e l'arroganza di certi politici ormai ha superato ogni limite.

  2. avatar-4
    16:18 Giovedì 08 Ottobre 2015 punilux Leghetta

    Molinari con lo spadone di Giussano sulla testa, vedi sentenza processo peculato truffa prossima ventura, è portato avanti da Salvini solo per il tentativo evidente di renzizzare il partito mettendo tutti i suoi ometti ai posti di comando. Ma è segno di debolezza. Il bisteccone padano è in difficoltà nonostante i numeri favorevoli del momento... Semplicemente perchè come tanti altri politici non è uomo di governo, capace... ma buono solo per giochi e giochetti da retrobottega. Lasciatelo che lo capiscano tutti i leghisti.

  3. avatar-4
    11:35 Giovedì 08 Ottobre 2015 Wlalega2015 Caro Salvini occhio. Taglia il cordone ombelicale.

    Caro Reartu ho l'impressione che neanche un rabdomante troverebbe una goccia di essenza intellettiva nella metamorfosi di alcuni elementi, ma solo cattiveria e invidia.

  4. avatar-4
    09:38 Giovedì 08 Ottobre 2015 Veritas2015 X un Piemonte in mutande

    Maccanti e Quaglia i due gioielli di Cota assessori di spicco, adesso fanno squadra con Molinari e Cavallotto X un Cota più forte è un MGP al potere

  5. avatar-4
    09:16 Giovedì 08 Ottobre 2015 Reartu' CHE MENTI ECCELSE

    mancano solo la QUAGLIA e la MACCANTI

  6. avatar-4
    22:25 Mercoledì 07 Ottobre 2015 rambo Salvini fai pulizia

    Siamo alla frutta, commissaria tutto il Piemonte e in primis il provinciale di Torino, o azzera tutte le militanze, poi nomina per circoscrizione militanti fedeli da anni con comprovata serietà dando loro

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    22:22 Mercoledì 07 Ottobre 2015 Baskettaro io penso che....

    vincerà chi dichiaratamente dirà che Cavallotto viene ricandidato al massimo alla circoscrizione tre...

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    21:03 Mercoledì 07 Ottobre 2015 Sex Salvini questa è la Lega non ( noi con salvini )

    Ci manca solo che il partito venga messo in mano a quelli del MGP così siamo rovinati. Se Molinari o Gancia dichiarassero pubblicamente che una volta eletti manderebbero a casa la muffa locale ( Simonetti Cavallotto Allasia Maccanti Cota Montani ecc....) avrebbero già vinto ! Mi dispiace che uno come salvini sponsorizza un candidato, Salvini non è Bossi conviene essere più democratico e guardare i problemi a casa sua... Cerchi di stare più imparziale possibile e non fare il giovane padano. Questa è la lega ha fatto pagare Bossi x un errore ... Uno come salvini dura come un cerino.

  9. avatar-4
    20:53 Mercoledì 07 Ottobre 2015 aquila volante suicidio libero

    Con questo atteggiamento Salvini ha scelto il suicidio, al prossimo congresso federale potrebbe trovare lungo per la sua rielezione.Il veneto commissariato, piemonte e lombardia con seri problemi di governabilità.......Chi avrebbe votato Molinari, dopo l'accordo con Mutande Verdi non lo voterà più.Basta imposizioni, i piemontesi hanno diritto di scegliere democraticamente la loro guida.Il Piemonte diventerà come Torino, ingovernabile e diviso in due.

  10. avatar-4
    20:45 Mercoledì 07 Ottobre 2015 Wlalega2015 Cota nuovo MGP

    Cota Molinari Cavallotto ahaha siamo alla frutta

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