RIMBORSOPOLI

“Cota rimborsaci: non fare la statua”

Nella notte flash mob di alcune associazioni della sinistra torinese. Parte la mobilitazione per chiedere le dimissioni del governatore in attesa della manifestazione sindacale di sabato. Movimento 5 stelle in piazza per raccogliere firme e scontrini

Di fronte alla faccia di bronzo di un governatore che si ostina a voler restare al suo posto nonostante la bufera di Rimborsopoli, anche le statue vengono arruolate nella protesta. Questa mattina alcuni monumenti del centro storico torinese si sono mostrati alla città con una shopper di tela tra le mani, e la scritta “Cota rimborsaci”. Sotto questo slogan si muove la protesta contro “una giunta leghista che foraggia i propri lussi con i soldi pubblici e taglia spesa sociale, diritto allo studio, servizi, lavoro, trasporti pubblici, sanità e welfare”.

 

Nella notte un’azione simbolica di alcuni temerari di Terra del Fuoco, che ha seguito l’appello di sindacati e associazioni – Arci, Fiom, Concistoro Chiesa Valdese, Acmos, Officine corsare - per chiedere al governatore che restituisca “a tutti noi cittadini piemontesi l’autorevolezza delle nostre istituzioni e un governo regionale capace di risolvere i tanti problemi del Piemonte, epicentro della crisi economica ed industriale del paese, ripagandoci di anni di siparietti tragicomici e di inconsistenza politica. Sappiamo che a piè di lista il rimborso le potrà sembrare salato, ma non si preoccupi, le cittadine e i cittadini piemontesi non le chiederanno indietro tutto, a noi sono sufficienti le sue dimissioni: il ritorno al voto e un cambiamento necessario non sono più rinviabili”.

 

Inizia la mobilitazione di un altro pezzo di città, prosegue l’assedio al Palazzo, mentre il governatore ieri è uscito dal bunker di piazza Castello e ha ribadito la propria estraneità a ogni addebito e affermato l’intenzione di proseguire con la legislatura. Lunedì 9, ore 21, è stata convocata la prima assemblea cittadina alla Mensa Liberata di via Principe Amedeo 48: studenti e lavoratori insieme, che il giorno seguente manifesteranno in via Alfieri e presidieranno il Consiglio regionale, con vari sit-in, prima della grande manifestazione di sabato 14 convocata da Cgil, Cisl e Uil.

 

E proprio oggi inizia anche la raccolta firme del Movimento 5 stelle per chiedere a Cota di mollare la poltrona e portare il Piemonte alle urne. Gli attivisti grillini si piazzeranno proprio sotto le finestre dei suoi uffici e lì faranno anche una raccolta simbolica di ricevute e scontrini che verranno consegnati dal capogruppo Davide Bono allo stesso governatore, nella prossima seduta dell’aula: “Porta la fattura, rimborsa Cota” è lo slogan. In tutto ciò continua la ricognizione del Pd per cercare un ampio coinvolgimento di tutti gli organismi di cui è composto: dopo aver riunito la segreteria e la direzione e dopo aver lanciato le dimissioni a orologeria (fra tre mesi), il segretario regionale Gianfranco Morgando ora ha passato la palla addirittura al Nazareno: “Il nuovo leader del Pd si occupi del caso Piemonte”.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    14:48 Domenica 08 Dicembre 2013 siamodicentrodestra Senza dignità

    Ma come potrete guardare ancora negli occhi i vostri figli? Sono sconvolto! Ma non è mai successo che di fronte ad una situazione così eclatante un presidente continui a rimanere seduto su quella poltrona....abbiamo vergogna....da elettori abbiamo vergogna! A casa!

  2. avatar-4
    12:35 Domenica 08 Dicembre 2013 lancillotto Vangelo del giorno

    Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco

  3. avatar-4
    16:21 Sabato 07 Dicembre 2013 cesiracesira74 ora basta

    tutti a casa indipendentemente dal colore politico

  4. avatar-4
    12:29 Sabato 07 Dicembre 2013 silvioviale GRANDE MANIFESTAZIONE UNITARIA PER STACCARE LA SPINA

  5. avatar-4
    12:03 Sabato 07 Dicembre 2013 Ratatouille Verità

    E gli elmetti con maschere antigas del Movimento Cinque Stelle rimborsati? Quelle vanno bene? Qualcuno mi spieghi per favore.

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