URNE VIRTUALI

Centrodestra ancora saldo in Piemonte

La coalizione verdeazzurra resta avanti nei sondaggi con il 34,2 per cento delle preferenze: la scissione premia. Centrosinistra inchiodato al 31,8. Regge il M5s al 25,2. Pd primo partito, alla Lega fa bene la cura Salvini. Scompare il Centro. La rilevazione di Scenaripolitici.com

Se si votasse oggi in Regione Piemonte vincerebbe nuovamente il centrodestra, almeno sulla carta. Secondo il sondaggio appena pubblicato da Scenaripolitici.com, la coalizione formata da Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Fratelli d’Italia, Progett’Azione e Lega Nord otterrebbe il 34,2% dei consensi, contro il 31,8 accreditato alla formazione progressista, formata da Partito democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Moderati. In leggera flessione il Movimento 5 stelle che passa dal 27,5% delle ultime Politiche all’attuale 25,2.

 

Sempre più marginale Scelta Civica, che crolla al 2 per cento, rispetto al 10,5% del febbraio scorso, mentre l’Udc, che a livello nazionale ha intrapreso un percorso autonomo dal rassemblement montiano, è stabile all’1,3%. Il Pd si conferma primo partito con il 28,8%, in crescita del 2,3% rispetto a un anno fa, ma a quanto pare a farne le spese sono soprattutto gli alleati vendoliani che perdono l’1,2% attestanosi al 2,8 (e in parte i centristi di Mario Monti). Una rilevazione che, va sottolineato, attiene alle intenzioni di voto per le Politiche e che se ribaltata sul piano amministrativo evidentemente non tiene conto di una variabile, tutt'altro che marginale, come quella del peso elettorale apportato dai candidati presidente dei vari schieramenti. Detto ciò il sondaggio  offre un quadro politico interessante e per certi versi inatteso.

 

 

Insomma, nonostante l’inchiesta Rimborsopoli, le spese pazze di Palazzo Lascaris e la gestione traballante del governatore Roberto Cota, il Piemonte si conferma in bilico, con una propensione verso le liste conservatrici, particolarmente radicate nel cosiddetto Piemonte 2 e in particolare nelle province di Cuneo e nel quadrante settentrionale (Novara, Vco, Vercelli e Biella). I partiti della galassia neo e post berlusconiana sembrano trarre giovamento dalle recenti scissioni, che hanno provocato un aumento complessivo delle preferenze, mentre la Lega Nord gode risale la china grazie all’effetto Salvini (6,7%). E a proposito di nuovi leader, non basta a quanto pare, l’approdo al Nazareno di Matteo Renzi, con il Pd che fatica a erodere consenso nell’altro schieramento e soprattutto non riesce a intaccare l’elettorato grillino che evidentemente è ben più consolidato di quanto ci si potesse attendere.

 

Le interviste sono state realizzate dal 14 al 18 dicembre scorso, con metodo Cawi (ovvero solo via telematica).

print_icon