Quelli che li manda Picone/1. Padrini e padroni della baraonda democrat
08:22 Martedì 10 Maggio 2011Partita nella partita alle comunali di Torino, dove i big del Pd misurano il proprio peso elettorale in vista dei futuri assetti
Non solo i 40 candidati inseriti nella lista del Partito democratico, ma anche una serie di padrini e padroni sono pronti a misurarsi nelle prossime amministrative per il comune di Torino. La maggioranza dei concorrenti ha un supporter eccellente, che sia consigliere regionale o parlamentare: in ballo ci sono la necessità di confermare il proprio peso elettorale e l’egemonia sul partito in vista dei nuovi assetti che proprio le elezioni determineranno.
Partiamo da Sinistra in Rete che presenta tre candidati: Enzo Lavolta, consigliere uscente e assessore in pectore è sostenuto dai deputati Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi, mentre il sindaco di Settimo Aldo Corgiat rischia di veder appannata la sua leadership se non riuscirà nell’improba impresa di far eleggere in Sala Rossa il suo assessore Nino Daniel, ex socialista senza un peso elettorale considerevole nel capoluogo. Il terzo è Matteo Franceschini Beghini, 29 anni, sulla cui elezione, però, scommettono in pochi nonostante l’appoggio dei Giovani democratici.
La corrente capeggiata dal consigliere regionale Andrea Stara e dalla segretaria Paola Bragantini, dopo aver sacrificato alla causa il vice capogruppo Lorenzo Gentile, appoggia senza esitazioni “il rosso e il bianco”, alias Luca Cassiani e Stefano Lo Russo (il santino giusto viene estratto a seconda dell’interlocutore). Area Democratica è divisa piuttosto equamente tra il suo coordinatore regionale Alessandro Altamura, sostenuto dalla consigliera regionale Gianna Pentenero e dall’ex vice sindaco del garofano Marziano Marzano, e Pasquale Centin, per il quale si stanno spendendo molto la deputata Anna Rossomando, il capogruppo in Sala Rossa Andrea Giorgis e l’ultimo segretario provinciale dei Ds Rocco Larizza. Infine i bindiani, con l’onorevole Mauro Marino impegnato a far tornare in Sala Rossa Michele Paolino (foto sopra), già consigliere comunale di Alleanza per Torino e presidente uscente della III circoscrizione, mentre l’ex preside Giulio Cesare Rattazzi, punterà principalmente sui voti legati al mondo della scuola.
Detto delle correnti si passa ai singoli: tra gli altri consiglieri regionali democratici, Davide Gariglio punta tutto su Guido Alunno, per poter risorgere e indicare un assessore della eventuale “giunta Fassino”. Roberto Placido, dopo le manovre di smarcamento di Cassiani, ha deciso di far virare il suo pacchetto di voti su Vincenzo Laterza (insieme nella foto), mentre Mauro Laus punta a far varcare il portone della Sala Rossa a due suoi fedelissimi: il dipendente comunale Giovanni Ventura, fratello della segretaria regionale della Cisl Giovanna, e Domenico Carretta, uno dei suoi più stretti collaboratori. Infine, Stefano Lepri, l’ultimo inquilino di Palazzo Lascaris impegnato alle prossime amministrative: sosterrà l’uscente Domenica Genisio.
Merita una menzione quello che fu il correntone del segretario provinciale Gioacchino Cuntrò, fino a sei mesi fa formato da pezzi influenti del partito alleata nell’ultima fase a doppio filo con un altro (momentaneamente) decaduto: Placido. Oggi quella componente è ormai completamente sfilacciata e ognuno corre per sé in cerca di sopravvivenza e in vista di futuri riassetti. A questo proposito pare illuminante una battuta di Lucia Centillo, quando sentendosi chiedere chi tra i big appoggiasse la sua candidatura ha risposto laconicamente: “La nostra corrente era formata essenzialmente da me, Gioacchino (Cuntrò ndr) e Andra (Araldi ndr) e siamo tutti e tre candidati”.


