OPERE & OMISSIONI

Corso Grosseto, come uscire dal tunnel

Per Chiamparino "si può fare tutto, anche azzerare la gara, ma l'opera non si tocca". Intanto è corsa contro il tempo per evitare di perdere i finanziamenti. Gariglio (Pd): "Inchiesta giudiziaria è appendice inevitabile di una lunga storia di incongruenze"

“Sulle modalità con le quali affrontare l’appalto sono aperto a tutto, inclusa l’ipotesi di azzerare la gara e ripartire da capo. Ma l’opera è fondamentale e non si tocca”. Con queste parole il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha chiuso nell’aula del Consiglio regionale il dibattito di questa mattina dedicato all’appalto per la costruzione del collegamento ferroviario Torino-Caselle finito al centro di una inchiesta per corruzione e turbativa d’asta. Sollecitato da un ordine del giorno in cui il parlamentino piemontese chiede alla giunta di sospendere la firma del contratto in attesa che si chiariscano le vicende giudiziarie e amministrative, il governo regionale ha deciso per lo stop momentaneo, avvenuto ieri, 18 maggio, con una delibera del Rup (responsabile unico del procedimento) di Scr, la società regionale che ha appaltato i lavori: decisione che verrà avallata giovedì prossimo dal comitato di gestione e, a ruota, da quello di sorveglianza.

 

La questione è intricata, non solo per gli aspetti di natura giudiziaria – che, a detta del capogruppo Pd Davide Gariglio, non sono che l’appendice, forse inevitabile, di una lunga storia di incongruenze, lacune e atti incomprensibili che hanno contrassegnato fin dall’inizio la procedura – ma anche per il rischio di veder sfumare i soldi. L’opera, come ha spiegato introducendo la discussione l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, conta su tre canali di finanziamento: 20 milioni di fondi Cipe (che scadono nel 2016), 142 milioni attinti dal fondo europeo Fsc (che vanno rendicontati entro il 2018), 18 milioni di risorse regionali. Insomma, fa capire il governo regionale, l’esigenza di fare chiarezza deve tener conto dei tempi ed evitare, cosa non secondaria, possibili contenziosi da parte delle imprese vincitrici. Soprattutto dopo che ben due ricorsi, al Tar (19 novembre 2014) e al Consiglio di Stato (2 marzo 2015), presentati dalla cordata sconfitta sono stati respinti.

 

Nel suo intervento Gariglio ha ripercorso i “forti rilievi sulle modalità con cui questo appalto è stato realizzato, ci sono aspetti difficilmente spiegabili, a partire dall’assegnazione dell’appalto in house alla Società di Committenza Regionale. Se l’appalto fosse stato assegnato a Infra.To del Comune di Torino si sarebbero recuperati circa 18 milioni di Iva. Altre perplessità permangono sui criteri di assegnazione dei punteggi alle ditte appaltatrici e sulle valutazioni di proposta di miglioramento di un progetto che fin dalle prime fasi ha evidenziato profonde lacune”. Per non dire della presidenza della commissione aggiudicatrice affidata al direttore amministrativo di Scr “privo di competenze specifiche”, motivata dalla necessità di sostituire il direttore tecnico oberato da troppo lavoro, ma che poi ricompare come responsabile unico del progetto.

 

Intervento che ha offerto il destro ad alcuni esponenti dell’opposizione – Gian Luca Vignale e Diego Sozzani (Forza Italia) – per mettere in luce un atteggiamento che a loro appare contraddittorio: “Nella passata legislatura abbiamo più volte presentato proposte per la soppressione di Scr. Oggi la maggioranza si interessa a corso Grosseto, ma perché ci si occupa solo di alcuni appalti e non di tutti? Si potrebbe dire maliziosamente che nel Pd ci sono due anime che fanno riferimento a mondi imprenditoriali diversi. Ci sembra incredibile discutere ancora di questa vicenda, dopo commissioni e atti di indirizzo. La procura della Repubblica farà le sue indagini, stiamo trasformando il Consiglio in una commissione di inchiesta”.

 

La vicenda è, secondo i grillini, paradigmatica dell’inefficienza della politica: “Il progetto è fatto male. Ci poniamo la domanda su come sia potuto andare avanti un progetto che non risolve i problemi che dovrebbe risolvere. Non ci sentiamo di puntare il dito contro Scr. Dov’era la politica quando si è deciso? Nessuno si è accorto di nulla”. A questo punto dicono gli esponenti del M5s si potrebbe cogliere la palla al balzo per fare una valutazione sull’utilità di revisione anche temporale di quest’opera: “Rischiamo di non finire per tempo e di fare grandi danni”.

 

“Qualcuno pensa che una città metropolitana di quasi 2 milioni di abitanti non debba avere un collegamento diretto tra le sue stazioni e l'aeroporto?” ha chiesto il presidente Chiamparino nelle sue conclusioni. “Durante il mio mandato da sindaco avevamo preso in considerazione altre soluzioni, poi giudicate tecnicamente complicate o eccessivamente scomode per i cittadini. Io non metterei in discussione un’opera che collega direttamente Caselle con il passante ferroviario di Torino, altrimenti tutti i ragionamenti sul futuro dell’aeroporto sono inutili. Quando si parla di azzeramento, un conto è l’azzeramento delle modalità, un conto è l’azzeramento dell’opera. Personalmente sono radicalmente contrario a questa seconda ipotesi”.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    12:09 Giovedì 21 Maggio 2015 cirula pendenza coerente

    caro ing_ ferroviario la matematica non è il tuo forte! recuperare 17 metri su un km , se non ho fatto male i conti vuol dire recuperare 1,7 cm al metro! pendenza del 1,7% !!! sulla tratta torino ceres le pendenze sono decisamente maggiori!

  2. avatar-4
    10:11 Giovedì 21 Maggio 2015 alma È una follia

    Il tunnel sotto corso Grosseto è una follia, sia in termini di costi, che di disagi, senza contare che la ferrovia tra piazza baldissera e madonna di campagna resterebbe abbandonata e possibile rifugio di disperati. Non si potrebbe abbassare gradualmente questo tratto di ferrovia fino ad arrivare ad intersecarsi con il passante? Io non sono un ingegnere, ma cavolo, un po ' di buon senso!

  3. avatar-4
    17:51 Mercoledì 20 Maggio 2015 ing_ferroviario 17 metri di dislivello in due km?

    cirula stai parlando di un treno o di un SUV? Siamo seri, per favore.

  4. avatar-4
    09:24 Mercoledì 20 Maggio 2015 cirula esite una soluzione piu semplice e meno costosa!

    A fronte delle indagini in corso sulla gara di appalto per il passante ferroviario di corso Grosseto ora mi e' chiaro il perche' di un progetto faraonico da 135 milioni di euro quanto sovradimensionato e mal pensato! Governatore Chiamparino mi appello alla sua onesta' e capacita' manageriale. Sfrutti questa opportunita' per trovare le vie legali per rivedere e/o annullare la gara d appalto per questo progetto che la popolazione non vuole e che paralizzerebbe la viabilita di torino nord per diversi anni. Se il problema e' collegare l aeroporto di caselle con porta susa esiste una soluzione alternativa piu economica e semplice sotto tutti punti di vista: recuperate il dislivello di 17 metri nel tratto tra madonna di campagna e stazione dora e fate proseguire i treni cosi raccordati sino a porta susa! Costa meno della meta' e crea meno disagi. Con i soldi risparmiati si potrebbe cosi completare la spina nord. Coraggio presidente confido in Lei!

  5. avatar-4
    07:32 Mercoledì 20 Maggio 2015 erica999 Tunnel... L'unica soluzione?

    E se l'impresa che ha vinto la gara avesse competenze professionali tali da essere in grado di proporre soluzioni tecniche differenti, e magari migliori, rispetto a quelle proposte dagli uffici comunali, per risolvere la viabilità in largo Grosseto?

  6. avatar-4
    00:23 Mercoledì 20 Maggio 2015 MassimoDAzeglio Lasciate perdere

    La ferrovia Torino-Ceres arriva già in Piazza Baldissera. Basterebbero degli ascensori e delle scale mobili per poterla collegare al passante ferroviario, risparmiando milioni di euro. Purtroppo poi bisogna giustificarsi con i Gavio e con CCC...

  7. avatar-4
    22:39 Martedì 19 Maggio 2015 Bambù scr SPA

    Puo recuperare l'iva.

  8. avatar-4
    17:43 Martedì 19 Maggio 2015 Bandito Libero Chiamparino è meno picio di molti del PD alla fine...

    ...giustamente ci pensa 3 volte prima di fermare il treno in corsa. Saggio.

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