STRATEGIE

Centrodestra, passo indietro dei partiti

Reduce dal summit a Palazzo Grazioli, il coordinatore azzurro Pichetto delinea il percorso dei prossimi mesi. "Per contrastare la sinistra a Torino puntiamo su una grande coalizione civica". Gli azzurri promuovono le consultazioni con gli alleati

Il contenitore - ovvero il rassemblement cui intende lavorare Silvio Berlusconi dove vi siano ovviamente Forza Italia, Lega altri partiti del centrodestra ma anche associazioni, gruppi e movimenti d’opinione – potrebbe diventare la scatola magica da cui fare uscire il candidato in grado di contendere al centrosinistra il Comune di Torino nel 2016. “L’importante è che tutti siano disponibili, come io lo sono fin d'ora, a rinunciare a rinchiudersi in schemi prestabiliti e veti incrociati, che imprigionerebbero quella che deve essere invece una proposta vincente. Soprattutto in grado di convincere l’elettorato moderato e quella grande fetta di elettori che ha ceduto all’astensione” ammonisce il coordinatore regionale azzurro Gilberto Pichetto. Lui del contenitore ne aveva parlato con Berlusconi qualche giorno prima dell’intervista con cui l'ex Cav. ha poi lanciato la proposta politica che sarà l’oggetto dell’incontro di domani con Matteo Salvini e, certamente, di un dibattito in tutto il centrodestra ancora, per molti versi, in crisi di identità. Pichetto, giovedì scorso ha passato quattro ore a Palazzo Grazioli e ha già convocato un direttivo regionale lunedì prossimo (ore 17) per discutere della questione.

 

Un caffè e molte opinioni messe sul tavolo, con un Berlusconi “determinato su questo progetto, ma anche a tenere il punto fermo su Forza Italia. Perché qui non si butta via niente”. Il contenitore va bene, ci vuole, forse è l’unica via di uscita, ma il partito deve starci dentro senza per questo perdere la sua identità e i suoi voti. E poi c’è da considerare che la Lega è sì un alleato leale, ma certe derive estremistiche che possono portare voti, devono comunque essere compensate da una forza moderata e d’ispirazione liberale, compito che ben si attaglia a quella Forza Italia che lo stesso coordinatore piemontese, per formazione e indole, da sempre rappresenta. Pesi e contrappesi, insomma. Un esercizio non facile, ma l’unico possibile se si vuole uscire dal limbo e arrivare agli appuntamenti elettorali, tra cui quello torinese, il più possibile attrezzati. Magari facendo tesoro anche di lezioni, come quella ligure.

 

A Palazzo Grazioli, giovedì c’era anche Giovanni Toti, il neogovenatore della Liguria, protagonista del miracolo, grazie a un centrodestra compatto. “L’esperienza delle regionali in Liguria deve farci ragionare per la nostra proposta a Torino” ammette Pichetto. Toti in fondo, pur se da qualche anno nel ruolo importante e visibilissimo di consigliere politico del leader, non è un politico nativo, viene da altri ambienti e forse, come osserva l’ex vicepresidente della giunta piemontese “ha rappresentato anche per questo la novità. E in Liguria si è votato, oltre che la serietà del candidato e la proposta politica, anche per dare una sterzata decisa rispetto al passato”. La stessa sterzata che Pichetto non esclude sia possibile per strappare dalle mani di Piero Fassino un secondo mandato. Insomma, Palazzo di Città per Forza Italia è contendibile. A patto che il centrodestra si presenti unito con un candidato forte. “Prima bisogna creare le condizioni, eliminando steccati e veti, poi – prosegue Pichetto – ragionando ad ampio raggio, fuori dai recinti tradizionali”, quelli della politica, tanto per capirsi, magari andando a pescare nel mondo delle professioni o delle imprese, humus tradizionale di un’area conservatrice e vicina ai tessuti produttivi della società. Un altro Brugnaro tanto per saltellare da Genova a Venezia. “Le condizioni per una svolta ci sono, l’elettorato ha dimostrato di inseguire il cambiamento – dice Pichetto – sta a noi saper intercettare questa richiesta”. E già nelle prossime settimane inizieranno una serie di consultazioni per mettere insieme i pezzi di un'area da molti anni orfana.

print_icon

8 Commenti

  1. avatar-4
    17:15 Martedì 23 Giugno 2015 Il giusto Il giusto

    Mi tagliate sempre i messaggi.. Che problemi avete?

  2. avatar-4
    11:03 Martedì 23 Giugno 2015 Il giusto e solo colpa tua

    er contrastare la sinistra bisogna puntare sulla gente che

  3. avatar-4
    10:36 Martedì 23 Giugno 2015 daniele galli idea rinunciataria

    l' elettorato da sempre esprime fiducia quando si trova di fronte a idee concrete, forti e credibili e da consenso al partito o a un'alleanza plausibile ,anche in virtù della stima riposta nei personaggi che si prepongono a realizzarle. Non certo,la storia recente ci insegna, a degli indefiniti contenitori in cui è quanto meno difficile fare solo una azione di sintesi delle variegate posizioni presenti, poi da qui a entusiasmare l'elettorato ne passa. Questa idea "contenitore" sembra ideato ad arte per stemperare le debacle di partito,inoltre, sempre la storia recente ci insegna, ricercare altri effetti alla Guazzaloca, non fanno certo rigenerare un partito, ma ne sanciscono di fatto le esequie, esempio: Venezia con Brugnaro ( soc. civile e lista civica )lui sindaco, FI al 4%. In liguria e in veneto ha vinto la lega sulle idee e sui programmi o forse ciò non è ancora chiaro?

  4. avatar-4
    07:10 Martedì 23 Giugno 2015 Ratto rampante Dov'era l'On. Picchetto per le elezioni di Venaria?

    A Venaria il Centrodestra aggregato ad altre liste civiche avrebbe potuto andare al ballottaggio on una compagine compatta e poi vincere al secondo turno contro il Candidato Sindaco del PD -Centrosinistra, anche in questo caso, fatte le dovute proporzioni, debole, similmente a Casson e Paita, poiché poco sostenuto dal PD stesso e/o dalla sua base.Invece di farsi mediatore già da Venaria per il ricompattamento del centro - centrodestra, l'On. Pichetto a Venaria, ha brillato per la sua poca autorevolezza e per la sua assenza sia politica che fisica, lasciando il campo per le trattative ad altri personaggi del suo partito, col risultato elettorale di F.I. con percentuali inferiori al 5% (se ricordo bene, ma correggetemi se sbaglio) Si sono rifiutate collaborazioni di liste civiche formate da persone valide e di Candidati a Sindaco nuovi e non si è saputo coinvolgere positivamente, in nome dell'unità, un fuoriuscito dell'ultima ora da F.I. che si è poi candidato a Sindaco con una sua lista civica contribuendo a sfarinare ulteriormente il centro- centrodestra. Il risultato è quello di aver consegnato Venaria a un Sindaco del M5S. Mi pare che l'on. Picchetto non abbia fatto un buon lavoro. Ripeto, come un invito, non come un insulto per il Coordinatore Regionale di F.I, le frasi che sono state dette sul Sindaco di Roma Marino: non basta essere onesti e stimati, occorre anche essere capaci. Toino e il Piemonte avrebbe bisogno di alternative al bulgarismo imperante del Centros

  5. avatar-4
    01:05 Martedì 23 Giugno 2015 Dx man Wow!

    Prima allontana le persone da FI , alla faccia delle regole democratiche e meritocratiche interne in ogni partito, poi cerca il dialogo con alleati e società civile ( schifata da questa politica)... Che dire , sorprendente !!!

  6. avatar-4
    19:23 Lunedì 22 Giugno 2015 brizo Forza Gil

    Gil tu dovresti aprire una scuola di politica perché conosci meglio di chiunque altro l'amministrazione pubblica ed i cittadini piemontesi hanno perso una grande occasione votando un Chiamparino oggi sempre più allo sbando.Ora costruire puoi farlo tu perché so che terrai conto di gioventù ed esperienza ma soprattutto la stima che si nutre nei tuoi confronti porterà a risultati positivamente inaspettati in vista dei prossimi impegni elettorali.

  7. avatar-4
    19:07 Lunedì 22 Giugno 2015 l'osservatore eliminando steccati e veti

    dai Pichetto: esattamente al contrario di quello che tu hai fatto . Per aggregare bisogna esprimere qualche concetto che vada oltre alla propria conveniente sopravvivenza. Poi questa assurdità dell' inversione dei ruoli, la politica che segue i voleri dell' elettorato e non viceversa, l'elettorato che segue e ripone fiducia in una idea in un progetto in un leader, ma che assurdità è, del tipo: decido solo a seguito dell' esito del sondaggio....cavoli una lungimirante visione che arriva al massimo a tre giorni. Per fortuna ora da te e da Toti comanda Salvini o sei convinto che abbia vinto lui e a Venezia visto il 4 % di FI, Brugnaro vi ha scaricati da subito.

  8. avatar-4
    18:45 Lunedì 22 Giugno 2015 Bandito Libero Analisi corretta solo per metà.

    1) qua i "Brugnaro" sono tutti ma proprio tutti alleati col centrosinistra, e non da oggi, ma dal 1993. 2) Toti ha vinto anche perché non è un politico puro? Ma se è il braccio destro di Berlusconi, tutti i giorni in TV! Abbiamo vinto in Liguria in realtà perchè HA PERSO LA PAITA, che era più antipatica di un brufolo su un gomito! 3) Anche a Venezia, Brugnaro NON VINCEVA se contro non avesse avuto un'altra simpatia mondiale come Felice Casson, uno che ha l'aria di essere arrogante e presuntuoso anche quando è in bagno da solo. 4) Fassino NON E'la Paita o Felice Casson, sotto mille punti di vista, in particolare l'intelligenza. 5) Fatte queste doverose premesse, il resto dell'analisi regge: Torino è contendibile al csx, e bisogna allargare la coalizione iniziando dalla consultazioni degli alleati e dalle condivisioni. E partire un anno prima a lavorarci è un ottimo inizio (oltre che una novità, per il centrodestra piemontese!)

Inserisci un commento