VERSO IL VOTO

A Torino Salvini gioca la carta civica

Dopo l'incontro con Morano il leader leghista proverà a convincere Berlusconi a puntare su un candidato non di partito, in modo da allargare il consenso. Dirimenti le vicende di Roma e Novara. I tempi si allungano, i nomi nell'uovo di Pasqua

“Se i romani si rivolgono a me, stanno proprio messi male”. Matteo Salvini parte dalla Capitale per rompere il ghiaccio con l’interlocutore, ma anche per arrivare dritto a Torino, dove le cose non è che vadano tanto meglio. Già “e Torino?”, sospiro. I problemi e le difficoltà sotto la Mole, il leader del Carroccio non li nega a se stesso, tantomeno all’uomo appena entrato nel suo ufficio di via Bellerio. Alberto Morano, il notaio sceso in politica e subito respinto come “corpo estraneo” dalle nomenclature del centrodestra locale, è la prima volta che varca la soglia di una segreteria nazionale di un partito. Ne uscirà poco meno di un’ora più tardi con la bocca cucita, in tasca un numero di telefono e sull’agenda lo spazio libero per un nuovo incontro a breve. Probabilmente un nuovo faccia a faccia, com’è stato oggi. Dopo i convenevoli anche Armando Siri, il guru economico di Salvini, l’ideologo della flat tax al 15%, è uscito lasciando soli i due. A parlare di Torino. Pure di Napoli, inteso come Osvaldo, l’ex onorevole Macario su cui una parte di Forza Italia vorrebbe puntare, tra mugugni e mal di pancia, per guidare la Caporetto non solo contro Piero Fassino, ma anche rispetto agli altri competitor.

 

Che Salvini non straveda per Napoli è cosa nota, che sia pronto a sostenerlo è una possibilità esclusivamente legata alla dura legge della realpolitik. Eventualità, però, neppure da prendere in considerazione se non si troverà una quadra per riportare i berluscones sulla via di Canelli (Alessandro, il candidato leghista a Novara). L’ipotesi di andare da soli, Salvini e il suo plenipotenziario in Piemonte, Riccardo Molinari, ce l’hanno ben presente. E se lungo il cammino, a Torino, la traversata in solitaria del Carroccio trovasse compagni di viaggio, in quel centrodestra che si rabbuia davanti al volto lampadato di Napoli? Magari, chissà, scegliendo di puntare su una faccia nuova che sappia interpretare il nuovo corso della Lega, pur senza esserne parte. Certo la curiosità da parte di Salvini per il notaio, conosciuto in città ma non certo inserito nel tradizionale milieu della politica, non è poca. L’aver deciso di incontrarlo ne è la conferma.

 

La discussione resta riservatissima, ma si può immaginare abbia soddisfatto altre curiosità del leader leghista: sull’attività fino ad ora portata avanti da Morano con il suo gruppo, così come sulle idee del professionista per cambiare una città che lo stesso segretario leghista ha più volte definito statica, ferma, intorpidita da anni di governi di centrosinistra. Se Salvini abbia chiesto a Morano se sia pronto a mettersi in gioco con l’appoggio della Lega, rimane solo una supposizione. Magari non troppo lontano dalla realtà, visto che la partita da giocare con Forza Italia per riportare la situazione a prima dei vari strappi, compreso quello novarese, non è facile né dal risultato prevedibile. A dar retta agli spifferi trapelati nel primo pomeriggio da via Bellerio, Salvini avrebbe maturato la decisione di sottoporre la candidatura del notaio direttamente a Silvio Berlusconi al prossimo rendez-vous, cercando di portare indietro le lancette delle trattative, quando su Torino i principali azionisti della coalizione avevano concordato su una soluzione “civica”. E questa è la carta che il leader del Carroccio intende giocare nelle prossime ore.

 

Se tutto dovesse rimanere come si presenta oggi, con Lega e Forza Italia divisi sui candidati, allora la scelta di considerare una candidatura “autonoma”, ovvero gradita a quella gente che Salvini cita sempre più spesso e cui chiede il parere con le primarie, incominciando da Roma, non apparirebbe così lontana. Di certo, dopo il faccia a faccia di oggi, una cosa c’è, anzi due: Morano e Salvini si rivedranno e i tempi della stretta finale su Torino si allungano, arrivando presumibilmente a ridosso della Pasqua.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    19:32 Venerdì 04 Marzo 2016 LucaDalessio La fretta...

    ...e' cattiva consigliera, ma nel cdx la prendono troppo alla lettera :)

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