VERSO IL VOTO

Berlusconi: a Torino la ricerca è aperta

Il Cav gela il gruppo dirigente piemontese. Parlando a Roma in un gazebo per Bertolaso ammette: non abbiamo ancora trovato lo sfidante di Fassino. Dice di aver visto 7-8 "uomini del fare" ma nessuno di loro ha accettato. In serata si rimangia tutto

La selezione per il candidato sindaco di Torino del centrodestra è ancora aperta. Ad affermarlo è Silvio Berlusconi in prima persona parlando a Roma dal gazebo di Portuense per Guido Bertolaso. “A Torino ho incontrato 7-8 uomini del fare, ma alla fine mi hanno detto no. A Bologna ne ho incontrati sei, ma nessuno se l’è sentita e allora abbiamo ancora aperta la ricerca per Bologna e Torino”. Il Cavaliere ammette così che la designazione di Osvaldo Napoli a sfidante di Piero Fassino e della grillina Chiara Appendino è tutt’altro che decisa. “Anche convincere Stefano Parisi a Milano non è stato facile, ma essere sindaco è un titolo di nobiltà per chi verrà dopo di te. A Napoli abbiamo trovato un imprenditore molto capace, un uomo d’azione e organizzazione mentre non siamo riusciti a trovare un uomo del fare a Torino e a Bologna”, ha aggiunto l’ex premier. “Se a Bologna trovassimo un nuovo Guazzaloca, andremmo dai bolognesi e diremmo 'questi altri sono tutti politici, lasciateli al palcoscenico della politico' ma voi avete bisogno di risolvere i problemi della città”, ha concluso dimenticando - appositamente - che da mesi la Lega ha lanciato Lucia Borgonzoni.

 

A questo punto, dopo aver incontrato in via Bellerio Alberto Morano, il leader della Lega Matteo Salvini sembrerebbe intenzionato già nella giornata di domani a sottopporre il nome del notaio al Cavaliere: una candidatura civica, peraltro in linea con gli accordi della prima ora che prevedevano per Torino una soluzione espressa da Forza Italia ma non di partito. Anche alla luce della rivolta interna allo stesso partito azzurro potrebbe incontrare il favore del sultano di Arcore. Diplomazie al lavoro se è vero, come riferiscono rumor della Capitale che Berlusconi avrebbe chiamato Niccolò Ghedini, da tempo in buoni rapporti con il professionista torinese.

 

In serata il dietrofront con una nota a dir poco surreale, a riprova (se ancora ce ne fosse bisogno) del clima pazzotico che aleggia il fantastico mondi di Arcore: “Considero Napoli un uomo del fare, ha accettato di essere il candidato di tutto il centrodestra. All’esperienza nel mondo dell’impresa, Osvaldo Napoli ha aggiunto anche quella nell’amministrazione pubblica in due comuni del Piemonte, appare quindi il candidato ideale da proporre ai torinesi”. Tutto chiuso? Nient’affatto.

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