4 DICEMBRE

Il controcanto del centrodestra
Alla Gam per dire No a Renzi

Mentre il premier sarà al Lingotto, FI, FdI e Lega Nord insieme per galvanizzare le truppe in vista dell'ultimo miglio referendario. Tra i big nazionali, Alemanno, Quagliariello e l'ex ministro Gelmini

Mentre Matteo Renzi arringherà la folla del Lingotto con le ragioni del Sì, il centrodestra piemontese si dedicherà al controcanto sul palco della Gam, gridando forte e chiaro il suo No alla riforma di Maria Elena Boschi. Praticamente in concomitanza, domenica 27: da una parte il Pd (neanche tutto), dall’altra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, che solo il premier poteva unire, dopo lo sfracello delle ultime amministrative. “All’inizio doveva essere una manifestazione in famiglia per galvanizzare i nostri comitati e prepararli all’ultimo miglio” racconta Claudia Porchietto, consigliera regionale azzurra, presidente del comitato piemontese per il No, una di quelle che non ha lesinato sforzi, schierandosi ancora prima che prendessero posizione i big nazionali, battendo il Piemonte in lungo e in largo, spesso accompagnata dal procuratore capo di Torino Armando Spataro. Una coppia tanto strana quanto inedita: la toga rossa e la politica azzurra a braccetto, contro Renzi e la sua riforma: un’immagina che per certi versi racconta e riassume questi mesi di campagna referendaria.

Doveva essere una kermesse in sordina, continua a ripetere Porchietto, ma poi la concomitanza con il presidente del Consiglio ha obbligato gli organizzatori a dare una struttura all’evento. Ed ecco approdare sotto la Mole gran parte dello stato maggiore del centrodestra piemontese e nazionale. Ci saranno Gaetano Quagliariello, Mario Mauro, Gianni Alemanno, i parlamentari del territorio Maria Rizzotti, Lucio Malan e Stefano Allasia, l’eurodeputato Alberto Cirio, i coordinatori regionali di FI e Lega, Gilberto Pichetto e Riccardo Molinari, gli eletti in Sala Rossa del centrodestra, Alberto Morano, Osvaldo Napoli, Fabrizio Ricca e Roberto Rosso. Per Fratelli d’Italia, vista l’impossibilità a partecipare dei commissari Gaetano Nastri e Andrea Delmastro, in accordo con Giorgia Meloni, è stato delegato a rappresentare il partito il capogruppo a Palazzo Lascaris Maurizio Marrone. Alle 12 gran finale con l’ex ministro Maria Stella Gelmini. “Uniti per il No, uniti per l’Italia” è il claim che campeggia sulla locandina che gli organizzatori stanno diffondendo in queste ore.

Un impegno che nelle truppe pare di gran lunga superiore a quello del generale, basti pensare alla freddezza con cui Silvio Berlusconi si è schierato per il No, ribadendo sempre la sua disponibilità a collaborare con Renzi dopo il voto e addirittura incoronando il premier “unico leader politico in Italia”. Insomma, un modo quantomeno cauto di abbattere l’avversario, forse dopo la diffusione (segreta) delle ultime rilevazioni che darebbero il Sì in recupero.

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