PALAZZO CIVICO

Cgil, Cisl e Uil contro il Comune:
“Fa cassa sulla pelle dei lavoratori”

La denuncia dei sindacati sulla concessione dell'ex Ipab Carlo Alberto: "Pur di incassare i 14 milioni di canone per far quadrare i conti, la giunta Appendino ha sacrificato gli oltre 100 dipendenti". Incontri richiesti e negati

“Per fare cassa e garantire fondi in bilancio, il Comune di Torino la fa pagare ai lavoratori impiegati nell’ex Ipab Carlo Alberto”.  È, in sintesi, la denuncia mossa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil che in una nota puntano l’indice contro la giunta di Chiara Appendino e, in particolare, nei confronti dell’assessore al Bilancio Sergio Rolando al quale le rappresentanze sindacali ricordano di essersi rivolte “per segnalare le pesanti ricadute negative che una così blanda garanzia occupazionale, come quella contenuta nel bando per l’affidamento in gestione della struttura, avrebbe avuto sul personale impiegato denunciando anche il mancato confronto preventivo che avrebbe scongiurato una così grave situazione”. Perché è proprio il contratto stipulato con la ditta cui è stata assegnata la concessione dell’ex Ipab per trent’anni a fronte di un canone di 14 milioni, ad essere contestato dai sindacati.

“Era chiaro fin da subito che la cifra prevista come canone minimo di locazione, per  la concessione trentennale della storica Rsa era utile a far quadrare il bilancio comunale. Purtroppo – osservano i sindacati – risultava anche chiaro che per raggiungere lo scopo il Comune fosse anche disponibile a sacrificare le oltre 100 lavoratrici e lavoratori che fino ad oggi hanno garantito il servizio nella struttura”. Sempre secondo Cgil Cisl e Uil, infatti il bando di gara non prevedeva precise garanzie per il personale impegnando l’aggiudicatario “ai fini dell’individuazione del personale da assumere, a verificare preventivamente la disponibilità e garantire priorità al personale già operante nella struttura alle dipendenze della ditta appaltatrice...”.

Troppo poco, tant’è che erano state subito richieste ulteriori garanzie all’assessore, ma “da Rolando non abbiamo trovato alcuna disponibilità e volontà politica a sostegno delle lavoratrici e lavoratori. E anche le successive richieste d’incontro avanzate agli Assessori alle Politiche Sociali e al Lavoro, nonostante i ripetuti solleciti, sono state ignorate”.

Le preoccupazioni manifestate dai sindacati sono, a loro avviso, state confermate da un incontro con la stessa cooperativa Quadrifoglio, assegnataria della gestione: “Ci ha comunicato la disponibilità a valutare prioritariamente l’assunzione di parte del personale come nuove assunzioni, con periodo di prova e cancellando gli scatti d’anzianità maturati riducendo di fatto le retribuzioni percepite. Sarà  un caso ma molto probabilmente, l’incremento di un milione di euro offerto dalla cooperativa – ipotizzano le rappresentanze dei lavoratori – rischia di essere interamente finanziato da chi per anni e fino ad oggi, ha garantito il servizio”.

Una vicenda quella del Carlo Alberto che già nei mesi scorsi, all’epoca dell’approvazione della delibera per la concessione trentennale della struttura aveva visto la consigliera del Pd Elide Tisi richiedere, con un emendamento, proprio il rafforzamento degli obblighi contrattuali. La posizione della giunta Cinquestelle è giudicata dai sindacati “ gravissima nei confronti delle lavoratrici e lavoratori”. E alla amministrazione Appendino chiedono di “preoccuparsi veramente del destino dei lavoratori in appalto, impegnandosi fattivamente a loro sostegno passando dalle sterili affermazioni a fatti concreti”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    12:28 Mercoledì 23 Agosto 2017 osservatore22 Carlo Alberto e associazioni cooperative onlus

    Come volevasi dimostrare privilegiare le associazioni e le cooperative per gestire funzioni pubbliche si dimostra pregiudizievole per i lavoratori impegnati a garantire l'assistenza agli anziani. Perché mai una Associazione dovrebbe essere migliore nel gestire questi servizi.

  2. avatar-4
    10:00 Martedì 22 Agosto 2017 rubatà cgil?

    ma non erano quelli che urlavano basta sistema torino?

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