GLORIE NOSTRANE

Restituisce la stella l’assessore sceriffo

A ferragosto ha scorrazzato per Alessandria a bordo di una macchina dei vigili urbani per “riportare la sicurezza in città”. Ora per il leghista “giustiziere” Ronny Rolando un forzato periodo di riposo. Le deleghe se le riprende il sindaco Cuttica

L’assessore sceriffo ha restituito la stella. E quella della Lega brilla un po’ meno ad Alessandria, dove un paio di mesi dopo l’assalto alla diligenza piddina, il Carroccio sbanda tra immagini da western in salsa padana e imbarazzi che trasformerebbero un pavido barista da saloon in un bounty killer. Lo chiamano Ronny, una sorta di americano ad Alessandria, Alessandro Rolando, instancabile militante leghista che, nella squadra del sindaco Gianfranco Cuttica, viene promosso assessore alla Sicurezza, praticamente il core business della politica salviniana. Lui non perde tempo e neppure l’occasione per strafare: a ridosso del ferragosto sale su una macchina dei vigili urbani e via per la città a riportare quella sicurezza promessa in campagna elettorale.

“Polizia der Kansas City... orait orait... awanagana” diceva Alberto Sordi incarnando Nando Mericoni, in sella alla motocicletta, sulla maglietta bianca la stella. Lui Ronny Rolando sulla maglietta dello stesso colore aveva fatto stampare lo stemma del Comune e la scritta bella grossa e, ovviamente, verde: Polizia Municipale Alessandria. “Signora tutto a posto? Problemi?”, “Spostate quella macchina”, “arriviamo subito”, orait oraitnun annà a destra perché c'è er burone daa Maranella.

Plausi e applausi sul web, messaggi di approvazione per l’assessore “che finalmente fa qualcosa”. Forse troppo. Non sono in pochi a pensarlo. Il Pd lo scrive: «va ricordato che esiste una differenza fondamentale tra essere un pubblico ufficiale e avere le funzioni di polizia (che includono la possibilità di fermare un cittadino, chiedere i documenti, fare le verifiche). Siamo al caso – osserva il segretario cittadino dei dem, Daniele Coloris –  degli “assessori sceriffi” (e ci sono stati anche sindaci sceriffi) che non si limitano a trascrivere i dati, vigilare e ovviamente definire le linee guida e le priorità, ma spesso consigliano i soggetti da fermare o addirittura intervengono direttamente senza averne i poteri e le competenze. Ed è qui che si effettua la commistione tra politica e amministrazione».

Anche nella maggioranza del centrodestra c’è chi ha sollevato entrambi i sopracigli, temendo che Ronny Mericoni mandi ner burone daa Maranella la giunta che quasi ancora non è partita. Incomincia a girare la voce di una stanchezza dello sceriffo dovuta a quel ruolo interpretato un po’ troppo liberamente. Da Palazzo Rosso fanno filtrare la versione di impegno che ha prostrato l’assessore. Oggi un comunicato ufficializza quel che era da qualche giorno nell’aria: “Il sindaco ha ricevuto una nota con cui l’assessore Alessandro “Ronny” Rolando chiedeva per motivi personali di vedersi riconosciuto un periodo di “assenza operativa” di circa 60 giorni e ha dunque accolto tale richiesta riconoscendo la validità delle motivazioni addotte e ha provveduto a conferire temporalmente a se stesso le deleghe per la Sicurezza Urbana e Polizia Municipale”. Due mesi dopo i quali, molti prevedono, non è affatto scontato il ritorno di Ronny nel ruolo rivestito fino ad oggi. Per la giunta leghista c’è sempre il burone daa Maranella. Orait?

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