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FIANCO DESTR

"Supereremo Forza Italia", Comba lancia l'Opa gentile

Week end nei gazebo per Fratelli d'Italia che si prepara ad accogliere la Meloni al Lingotto per la conferenza programmatica nazionale. Il coordinatore piemontese fa scouting e apre le porte ai berlusconiani delusi: "Seconda gamba della coalizione"

“In Europa per cambiare tutto”. E a Torino per marcare in chiave sovranista quei temi dello sviluppo economico e delle infrastrutture con i quali rivolgersi al mondo del lavoro e delle imprese in vista del voto europeo, ma aanche del futuro governo del Piemonte. Dicono che Giorgia Meloni abbia rafforzato non poco la sua scelta di celebrare al Lingotto, il 13 e 14 aprile, la Conferenza programmatica nazionale di Fratelli d’Italia dopo l’incontro avuto dieci giorni fa con gli imprenditori in cui si è parlato di Tav, ma non solo. “Giorgia è uscita da quella riunione, molto ben impressionata e ancor più convinta della decisione di presentare nella nostra città il programma per le europee”, conferma il coordinatore regionale del partito Fabrizio Comba, che quell’incontro dello scorso 25 marzo lo aveva organizzato. La stessa scelta di un luogo, il Lingotto, fino ad oggi legato all’immagine del Partito Democratico, sembra quasi contenere in sé un ulteriore messaggio di un partito che ormai si sente stretto nella definizione di “piccolo”, una forza politica che dall’ultima prova elettorale in Basilicata ha raddoppiato i suoi voti. E che, anche forte degli ultimi risultati emersi dalle urne delle amministrative, proprio in Piemonte punta a diventare la seconda gamba della rinsaldata coalizione, sorpassando a destra Forza Italia.

Obiettivo ambizioso, ma non impossibile si osserva nel partito della Meloni, che i sondaggi degli ultimi giorni accreditano di un ulteriore aumento di mezzo punto a livello nazionale, mentre Forza Italia nonostante la decisione di Silvio Berlusconi di candidarsi paga un calo della stessa percentuale. Opinioni di voto rilevate sulle europee, ma che indicano un trend capace di portare a risultati non poco differenti alla prova delle regionali.

Ed è su questa capacità che FdI poggia le sue ambizioni in Piemonte, dove il traino delle concomitanti europee e lo schieramento di una nutrita pattuglia di macchine da preferenze – dall’ex consigliere Maurizio Marrone all’attuale consigliere comunale e già sottosegretario nei governi Berlusconi, Roberto Rosso, solo per citarne un paio – così come l’assai probabile aiuto sia pure dall’esterno di Guido Crosetto, da poco ex deputato, potrebbero fare la differenza. Riducendo (o annullando, come auspicano i Fratelli) quella che ancora separa il partito della Meloni da quello del Cav.

Contrasto all’immigrazione incontrollata, sostegno alla famiglia e alla natalità, bassa tassazione sulle imprese e interventi sulla disoccupazione giovanile, utilizzo efficiente dei fondi europei: questi i temi affrontati ieri dalla Meloni a Varsavia con Jarosław Kaczyński, presidente del PiS, il partito polacco di governo e quindi schierato con i Paesi di Visegrad, con il quale FdI condivide l’appartenenza allo stesso gruppo al Parlamento Europeo. Canovaccio su cui sarà imperniato il programma che, insieme ai candidati alle europee, verrà presentato al Lingotto.

E proprio in preparazione dell’appuntamento di metà aprile, il prossimo fine settimana in tutte le province nei gazebo si voterà per i delegati: al Piemonte, ne spettano 121, dieci per ciascuna provincia e 26 per Torino, oltre a quelli di diritto. Una sorta di pre-congresso aperto non solo agli iscritti, ma anche a tutti coloro che, come recita il regolamento, condividono la carta dei valori.

Sarà anche un test che potrebbe confermare non solo la crescita di consensi attestata dai sondaggi, ma anche da quei non pochi aspiranti transfughi che sarebbero pronti (alcuni avrebbero già bussato alla casa dei Fratelli) a passare da Forza Italia nelle fila sovraniste. Un’altra grana per gli azzurri che, in Piemonte, dovranno cercare di tenere a distanza di sicurezza la famiglia sovranista, con un occhio fisso sullo specchietto guardando sulla destra. 

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