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VERSO IL VOTO

E con Bobba il rinnovamento è completo

C'è anche l'ex sottosegretario di Renzi e Gentiloni nel listino bloccato di Chiamparino per le prossime regionali. Biella e Asti restano a bocca asciutta. Pd inerme, decide tutto il governatore. Ecco i nomi

C’è anche l’ex sottosegretario Luigi Bobba nel listino bloccato di Sergio Chiamparino per le prossime elezioni regionali. È lui, già parlamentare per tre legislature e in passato presidente nazionale delle Acli, a lungo candidato in pectore alla segreteria piemontese del Pd, la novità dell’ultima ora, la pietra tombale sulle ambizioni di rinnovamento di un partito democratico sempre più nelle mani del governatore e incapace di incidere. Se vincerà il centrosinistra, il primo partito della coalizione otterrà quattro consiglieri in più, mentre gli altri sono in rappresentanza ognuna delle sei liste che compongono l’alleanza. Oltre a Bobba, il Pd schiera il mago dei chirurghi Mauro Salizzoni, candidato anche nel proporzionale, l’assessora uscente Gianna Pentenero, che così aggira lo stop imposto dalla direzione del Pd torinese, e il verbanese Stefano Costa, a riprova del peso di Aldo Reschigna in questa squadra. Restano a bocca asciutta le province di Biella e Asti in barba al proposito del segretario dem Paolo Furia di utilizzare il listino per dare spazio a quei collegi che difficilmente riusciranno a eleggere un rappresentante.  

Per quanto riguarda gli altri partiti nessuna novità: c’è Matilde Casa di Italia in comune, Maria Carla Chiapello (Moderati), il costituzionalista Mario Dogliani (Luv), la madamin Giovanna Giordano Peretti (Chiamparino per il Piemonte del sì), il segretario di Radicali Italiani Silvja Manzi (+Europa) e Alfredo Monaco (Chiamparino sì-Demos).

Soddisfatto Chiamparino: “Paritaria dal punto di vista del genere, in essa trovano rappresentanza tutte le formazioni politiche e civiche che hanno deciso di sostenere la mia candidatura, nonché alcune sensibilità politiche e culturali, laiche e cattoliche, importanti per offrire una rappresentanza piena a tutte le articolazioni della comunità piemontese. A loro va il mio convinto ringraziamento. Il messaggio unitario che si è inteso mandare risulta così molto nitido e forte. Nelle province più piccole, non rappresentate nella lista maggioritaria, vi sono candidature di consiglieri ed assessori uscenti particolarmente significative, come quelle di Giorgio Ferrero ad Asti e di Vittorio Barazzotto a Biella, che, insieme con i candidati delle altre liste della coalizione, consentiranno di competere in modo adeguato per strappare il seggio anche in quelle realtà”.

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