REGIONE

Cirio fa il cazziatone alle due comari

Lavata di capo del governatore alle assessore Chiorino e Caucino. "Se non siete in grado di gestire le nomine è il caso che non ve ne occupiate più". Missione top secret a Icardi per definire il destino dell'attuale direttore dell'Asl vercellese Serpieri

La missione affidata da Alberto Cirio al suo assessore alla Sanità ha della spy story casareccia. Luigi Icardi dovrà essere l’unico a conoscere e custodire, fino a un istante prima di firmare la delibera, la nuova destinazione dell’attuale direttore generale dell’Asl di Vercelli Chiara Serpieri, il cui destino viaggerà dunque avvolto nel segreto come un carico di plutonio. La svolta da guerra fredda, impressa dal governatore oggi in giunta, è figlia di una battaglia al calor bianco che lo ha irritato non poco, anche perché le ditate negli occhi le due assessore, Chiara Caucino ed Elena Chiorino hanno continuato a mettersele pure di fronte a lui.

Dopo lo scambio di accuse a suon di comunicati spogliati da ogni diplomazia e bon ton come dovrebbe usarsi, tanto più tra alleati, le amazzoni biellesi inviperite l’una contro l’altra per come sono andate le cose sul fallito trasferimento della Serpieri nella loro provincia, hanno proseguito lo scambio di “convenevoli”. “Sembrava una contesa per un fidanzato”, mormorava ridacchiando una parte della componente maschile della giunta dopo la riunione in cui le due non hanno resistito a proseguire nell’appiopparsi reciprocamente comportamenti poco o punto corretti. Tanto da fa sbottare pure Cirio. “Se gli assessori non sono in grado di gestire le nomine, è il caso che non se ne occupino più”, questo in sostanza lo sfogo, ma anche l’ordine del presidente, noto per privilegiare distanze siderali tra lui e ogni sentore di grana. Il governatore ha voluto sottolineare ciò che pare persino una ovvietà e cioè che quando si indossano i panni di governo occorre anzitutto preservare il decoro della funzione. “Questo non significa che ci si spoglia del ruolo politico né che si debba rinunciare a difendere le proprie posizioni”, ha spiegato, ma da qui a mettere in piazza liti da comari isteriche ce ne passa.

Sfumata l’ipotesi di Biella e forse anche l’ormai rivelata intenzione di sistemare la manager invisa al parlamentare leghista Paolo Tiramani al nuovo dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive presso l'Asl di Torino, la futura meta della Serpieri sulla quale sta già lavorando Icardi dovrà restare segretamente custodita da lui fino all’ultimo. Almeno fino alla prossima giunta, in calendario tra pochi giorni. Manca solo più che, quando arriverà il giorno dell’insediamento, per il passaggio delle consegne attrezzino un Checkpoint Charlie.

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