DIETROFRONT

Sondaggi in calo, Cota rinuncia

Il governatore annuncia che non si candiderà (come avrebbe voluto) alle prossime Politiche. A farlo desistere il crollo di popolarità e gradimento tra i piemontesi. E definisce saldi i rapporti interni alla maggioranza. Subbia!

Non si candiderà alle prossime Politiche. A consigliare Roberto Cota a desistere dall’intenzione di correre in prima persona, rinunciando a guidare la lista del Carroccio in Piemonte (così come aveva invece comunicato nei giorni scorsi ai maggiorenti del partito), sono stati i sondaggi che pronosticano non solo risultati disastrosi per la Lega Nord, a rischio di estinzione in questa parte della Padania, ma soprattutto il traino irrilevante della sua “discesa” in campo. Anzi, in una rilevazione effettuata da un noto istituto milanese la presenza di Cota avrebbe persino un effetto deterrente. A dispetto dei rassicuranti report sfornati dal fido Enzo Risso di Swg popolarità e gradimento del governatore sarebbero ai minimi storici. Una situazione destinata presumibilmente a peggiorare nei giorni caldi della campagna elettorale quando le opposizioni scateneranno il loro fuoco polemico. Da qui il passo indietro, si dice, fortemente caldeggiato da via Bellerio.

 

«Darò sicuramente il mio contributo nella campagna elettorale ma sono stato eletto per fare il governatore e la mia azione è quella di guida del governo della Regione», parole pronunciate a denti stretti nella conferenza stampa di fine d’anno. E così, salvo colpi di scena, a febbraio non ci sarà il nome di Cota nella lista. Nel tentare un bilancio dei 12 mesi si è arrischiato a definire saldi i rapporti interni alla maggioranza, assicurando che l’alleanza Pdl-Lega è solida: «Governiamo benissimo», ha detto senza essere particolarmente convincente.

print_icon

4 Commenti

  1. avatar-4
    13:30 Venerdì 04 Gennaio 2013 niko76 e alle prossime regionali?sempre se arriverà a fine mandato

    cota non ci metterà la faccia né alle regionali e né alle amministrative a novara. è il bamboccio di bossi e maroni lo sa benissimo

  2. avatar-4
    16:36 Venerdì 28 Dicembre 2012 Paolinopaperino Ma per piacere!

    E chi se lo filerebbe ancora il governatore (con la g minuscola) dopo l'incapacitá dimostrata nel governo della Regione Piemonte (sia con la R che la P maiuscole)...meglio mantenere a tutti i costi un seggiolino traballante che star seduti per terra...e poi si dice di Roma ladrona...

  3. avatar-4
    18:32 Giovedì 27 Dicembre 2012 folgore46 CHE FALLIMENTO!

    Peccato che Cota e i suoi...cutin non se ne vadano. Farebbero un grosso favore alle finanze delle famiglie piemontesi. Leggo dall'ultimo comunicato stampa di oggi, che alla fine, nel bilancio 2012 è stato cancellato un avanzo di 400 milioni di euro (evidentemente messo a caso, come specchietto per allodole) e viene pesantemente ridimensionata da 265 milioni ad appena 62 la previsione di entrate derivanti da vendite immobiliari (altro specchietto, o previsione del tutto errata, in ambo i casi una buggeratura per il povero cittadino del Piemonte). Gli oltre 600 milioni di euro in meno a chi mancheranno?...tasca mia inizia a piangere, all'unisono con il portafoglio!

  4. avatar-4
    16:13 Giovedì 27 Dicembre 2012 Fortebraccio saldi

    Di fine stagione, peró ....

Inserisci un commento