CARRIERE NOSTRANE

Torino, un altro Quirico torna a casa

L'ex ingegnere capo del Comune, finito nell'inchiesta sullo Juventus Stadium, pronto per un nuovo incarico. Era andato in pensione alla fine del 2012 e presto potrebbe ottenere la guida di Infra.To. Per tenerlo caldo una consulenzina da 40mila euro

E’ stato uno dei grand commis più influenti di Palazzo di Città: ex ingegnere capo del Comune di Torino, uomo forte del settore Lavori Pubblici, sui suoi tavoli sono passati quasi tutti i dossier più scottanti del ventennio aureo targato Castellani-Chiamparino. Giambattista Quirico, 66 anni, è andato in pensione alla fine del 2012, ma a quanto pare è già pronto a salire in sella e così anche lui, omonimo dell'inviato della Stampa, liberato dopo il rapimento in Siria, sta per tornare a casa, ovvero a Palazzo di Città. Quest’estate, giusto per tenerlo caldo, Infra.To, società interamente detenuta da Palazzo Civico, nata da una costola di Gtt, per progettare e realizzare opere pubbliche legate ai trasporti (leggi metropolitana), gli ha affidato una consulenza da 40mila euro. Bruscolini per chi, quando ha lasciato Palazzo Civico, aveva uno stipendio superiore ai 200mila euro, ma comunque un buon modo per prendere confidenza con l’azienda che presto potrebbe andare a guidare in veste di amministratore unico, con un'indennità che si aggira intorno ai 70mila euro annui.

 

A cedergli il posto, l’attuale numero uno Giancarlo Guiati, con il quale l’avvicendamento appare indolore: era stato lo stesso Guiati, appena nominato, ad annunciare che dopo un anno avrebbe ritenuto concluso il suo mandato ed è stato lui stesso ad aver affidato la consulenza estiva a Quirico. Insomma, pare tutto ormai deciso. E poco importa se l’ex megadirettore risulta indagato nel procedimento sulla realizzazione dello Juventus Stadium, di cui è stato collaudatore per conto della società bianconera quando era responsabile del settore lavori pubblici del Comune, nel doppio ruolo di controllore e controllato.

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