COMUNE DI TORINO

Fondazione Cultura, per ora è un flop

L'attività di fundraising stenta, gli sponsor latitano. In compenso sono moltiplicate le spese. 200mila euro tra super stipendi per i vertici e costi di gestione. Lunedì sera faccia a faccia tra Fassino e i consiglieri Pd sul caso La Rotella

Per ora la Fam è solo un centro di spesa. A un anno dalla nascita della Fondazione per la cultura del Comune di Torino, fortemente voluta dall’assessore Maurizio Braccialarghe, i risultati stentano ad arrivare. E’ nata con la mission di procacciare sponsor e partner commerciali per le attività culturali di Palazzo Civico, ma ad oggi i fondi privati non sono certo aumentati, come testimoniano i tagli di spesa cui è stata costretta l’amministrazione sugli eventi della Cultura.

 

In compenso l’ente è finito nell’occhio del ciclone per aver affidato l’incarico di segretario generale all’ex dirigente comunale Angela La Rotella, al punto da creare una vera e propria faglia tra la giunta e la maggioranza in Consiglio, che attraverso una mozione aveva impegnato la giunta a privilegiare una scelta interna all’amministrazione per la ricerca del personale. Ma il caso La Rotella sembra essere solo la punta dell’iceberg di una struttura che finora non è riuscita a ottenere i risultati sperati. In compenso sono sensibilmente aumentati i costi: si parla di circa 200mila euro in più, di cui 100mila per lo stipendio della stessa La Rotella, 40mila per spese di gestione e 60mila per l’indennità di un responsabile marketing appena aggregato alla squadra, Antonio Scuderi, professionista fortemente sponsorizzato dalla presidente di Torino Musei Patrizia Asproni. Un manager sulla cui esperienza nessuno dubita, ma che non è vincolato da un rapporto in esclusiva se è vero che opererà, con un contratto altrettanto sostanzioso, per un'altra struttura cittadina. Compatibile? E, soprattutto, opportuno? Chissà.

 

Questioni che saranno al centro lunedì sera di un confronto tra una delegazione di consiglieri democratici e il sindaco Piero Fassino, accompagnato dall’assessore Braccialarghe. Il titolare della Cultura di Palazzo Civico nei giorni scorsi è arrivato a minacciare le dimissioni se dovesse essere approvata una mozione in cui la maggioranza rinnova l’impegno di individuare i vertici dell’ente attraverso una selezione interna e che definisce quella applicata dalla giunta una “procedura nei fatti in contraddizione con la volontà del Consiglio comunale”.  Il tutto mentre, come una spada di Damocle, pende sull'assessore la mozione di sfiducia protocollata dal Movimento 5 stelle e che potrebbe essere calendarizzata già per il prossimo Consiglio di lunedì. 

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4 Commenti

  1. avatar-4
    18:24 Mercoledì 27 Novembre 2013 sandro.aa ma basta la

    Nessuno avrebbe mai immaginato che l'ennesima Superfondazione Ipergalattica Globale sarebbe servita (solo) a fornire lauti stipendi ad amici, ex colleghi, parenti. Incredibile, cose mai successe in Italia (o no?). Se solo una volta (solo una) questi signori fossero costretti a rimborsare il "diversamente incassato" forse ......

  2. avatar-4
    14:23 Mercoledì 27 Novembre 2013 ultramitica credo che Braccialarghe

    si limiti a digerire un diktat del Lungo. E' Fassino che vuole a tutti i costi La rOTELLA, ANCHE QUESTA EREDITATA DAL SISTEMA tORINO DEL SUO PRECESSERORE.......

  3. avatar-4
    12:59 Mercoledì 27 Novembre 2013 bombaci sempre gli amici degli amici del "sistema Torino"

    Un porcaio fondazioni e municipalizzate dove non si riesce a farli smettere. Non l'avete ancora capito? Non ti è ancora entrato in testa, braccialarghe, che i cittadini sono stufi di tasse, spese e "sponsorizzazioni"? Ci vogliono per forza le cattive con quelli come voi/lei?

  4. avatar-4
    12:33 Mercoledì 27 Novembre 2013 nelbeneenelmale Braccialarghe go home!

    mamma Rai ti aspetta. Senza dubbio alcuno è il peggiore assessore alla cultura che si ricordi

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