ELECTION DAY

Cota pronto a firmare. Voto il 25 maggio

Il governatore è convinto che resistere non abbia più senso. Consultazioni regionali in concomitanza con europee e amministrative. Si risparmieranno oltre 40 milioni. Ma il Consiglio di stato potrebbe nominare un commissario per traghettare l'ente

Nulla è rimasto intentato, quel che si poteva fare è stato fatto, ora è necessario guardare oltre. L'ordinanza del Consiglio di Stato  ancora brucia nel cuore di Roberto Cota che ha annullato tutti gli appuntamenti di questa mattina ed è rimasto a Milano, dove è probabile abbia un confronto con i vertici della Lega Nord per definire la strategia da adottare dopo l’annullamento del voto. Secondo il governatore «annullare le elezioni vuol dire colpire la scelta di milioni di cittadini. Uno scempio su cui deve riflettere chi si è macchiato di questa colpa». Allo stesso tempo, però, il presidente è persuaso del fatto che indugiare oltre farebbe male a lui e ai piemontesi. Nella seconda parte di una nota lanciata in queste ore traspare la volontà di voltare pagina: «Abbiamo governato bene e rivinceremo alla faccia del disegno che c'è dietro e di tutto quello che stiamo vivendo». Lo stesso governatore della Lombardia Roberto Maroni ha confermato che «non ci saranno ulteriori ricorsi, si andrà al voto», aggiungendo che «questa sarà una straordinaria occasione per il centrodestra per andare alle primarie».

 

E voltare pagina significa indire nuove elezioni, che si terrebbero il 25 maggio, in concomitanza con quelle europee e amministrative, attraverso un election day che permetterebbe di risparmiare oltre 40 milioni di euro. Una posizione sulla quale sono allineati anche gli alleati, impegnati in queste ore in frenetici contatti, come testimonia una dichiarazione dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello, coordinatore cittadino dei Fratelli d’Italia: «Nessuno di noi ha intenzione di perdere ulteriore tempo. Arrivare a una soluzione definitiva di questa vicenda è interesse di tutti, a cominciare dai piemontesi».

 

Ma se sull'ente pesa lo spettro di un commissariamento. Nella riunione dei capigruppo appena conclusa Palazzo Lascaris ha deciso di inoltrare al Ministero dell'Interno una comunicazione nella quale esplicita le modalità con le quali intende procedere. Si fa riferimento all'articolo 20 dello Statuto della Regione in cui viene specificato che in caso di elezioni anticipate il Consiglio resta in carica fino all'insediamento dei nuovi eletti, precisando altresì che l'intenzione è di attenersi prudenzialmente, come da indicazione dell'avvocatura, a quegli atti definiti indifferibili e urgenti. Non è da escludere, tuttavia, che i supremi giudici amministrativi, nelle motivazioni della sentenza, che sarà pubblicata nei prossimi giorni, decidano di entrare nel merito anche dei poteri che spettano a Consiglio e Giunta, imponendo la nomina di un commissario ad acta per traghettare l'ente alle urne, come accaduto in Molise.   

 

Intanto nella stessa capigruppo è stato stabilito che il Consiglio per ora non si riunirà, restano aperte solo le commissioni per discutere della ripartizione dei fondi strutturali europei, mentre venerdì verrà affrontata la delibera sul risanamento dei disavanzi di gestione dell'Atc di Biella.

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