CASO GRADENIGO

Sanità, sui privati nessun pregiudizio

Dopo Monchiero, anche Calgaro apre a gruppi imprenditoriali nel sistema sanitario regionale: "Non saremo mai la Lombardia ma non possiamo affrontare il tema con paraocchi ideologici". Rotta di collisione con il Pd: "Qualcuno ha sbagliato coalizione"

Il centrosinistra si divide sulla privatizzazione della Sanità e paradossalmente a finire in minoranza è il Partito democratico. A 24 ore dall’apertura di Giovanni Monchiero (Scelta Civica) all’ingresso di enti “profit” nel sistema sanitario piemontese è arrivato secco l’altolà del Pd con Nino Boeti che addirittura si chiede se l’ex direttore delle Molinette non si sia candidato nella coalizione sbagliata, salvo poi essere smentito a sua volta da Marco Calgaro, numero uno della lista civica di Sergio Chiamparino e tra i nomi più accreditati per guidare l’assessorato di corso Regina Margherita: «Si deve affrontare il tema in modo pragmatico – dice allo Spiffero - senza pregiudizi ideologici».

 

Il casus belli è l’annunciata acquisizione da parte del colosso lombardo Humanitas del Gradenigo, sprofondato sotto il peso di 20 milioni di debiti. Un’operazione che – va detto – in questi giorni ha visto il centrosinistra piuttosto indifferente, mentre tra i pochi ad accendere i riflettori è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Massimiliano Motta.

 

«Le idee sull’apertura della sanità ai privati non sono propriamente coerenti con quanto da sempre sostenuto dal centrosinistra» tuonava ieri Boeti, sostenitore di «un sistema sanitario equo e universale, che vuol dire accessibile a tutti indipendentemente dal reddito e dalla condizione sociale, e finanziato dalla fiscalità generale». Un sistema in cui «chi detta le regole è chi paga, ovvero il pubblico».

 

Una tesi differente, seppur non opposta, rispetto a quello di Calgaro, considerato al momento tra gli uomini più vicini al candidato governatore, che ha tra i suoi consiglieri più ascoltati Giulio Fornero, già direttore dell’Asl To2, tra i più accreditati alla direzione generale dell’assessorato. Secondo Calgaro, anche lui come Boeti medicodi professione, quella legge che preclude lo status di presidi ospedalieri a quelle strutture gestite da enti privati “profit” «va modificata». Un punto a favore di Humanitas, che ha posto la modifica di quella norma come conditio sine qua non per rilevare il Gradenigo, tenendo aperto anche il pronto soccorso.

 

Su una cosa sembrano tutti d’accordo: «Non è la Lombardia il nostro orizzonte». Calgaro e Boeti riconoscono la vocazione pubblica del sistema piemontese, ma, secondo l’ex vicesindaco di Torino, i privati in sanità, soprattutto in un momento come quello attuale, non possono essere considerati un tabù. «Il pubblico – prosegue – deve esercitare un controllo sulla qualità del servizio e sull’accreditamento, non può occuparsi di tutto». Ma altrettanto certo pare il fatto che, come spesso accade, sarà proprio la sinistra a dare il via alla privatizzazione della Sanità piemontese.

 

Tre i punti sui quali la prossima legislatura dovrà tempestivamente intervenire, secondo Calgaro. Primo: «Dovremo lavorare sul rapporto tra territorio e ospedale attraverso la figura del medico di famiglia, che deve essere sempre più un filtro intelligente verso i servizi specialistici». Secondo: «Sarà necessario investire maggiormente sull’assistenza domiciliare ai non-autosufficienti, anche togliendo risorse da altri settori, perché le famiglie stanno scoppiano». Terzo: «Istituire una modalità di selezione dei direttori di Asl e Aso che garantisca qualità e terzietà, perché non deve essere la politica a scegliere i manager». Poi un obiettivo a lungo termine da realizzare entro due o tre anni: «Dovremo dotarci di un modello sanitario autonomo, secondo me prendendo spunto dai migliori che abbiamo in Italia, quello emiliano e quello toscano».

 

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5 Commenti

  1. avatar-4
    17:59 Domenica 13 Aprile 2014 TWIG SETTORE ALLO SFASCIO...

    Non vorrei che in Piemonte si facesse la fine identica alle ultime elezioni politiche,quando Bersani litigava all'interno del PD per la distribuzione ,tra le correnti, dei Ministeri ....Occorre prima vincere le elezioni e poi fare la scelta migliore sugli uomini che guideranno la Sanità Piemontese ( unica Regione in piano di rientro del Nord Italia ,mentre l'unica non in piano di rientro del Sud e' la Basilicata ), evitando sterili vendette e scelte clientelari.Occorre , visto che si dovranno effettuare ulteriori tagli e risparmi su un settore agonizzante, rivedere innanzitutto i LEA, i rapporti con i privati erogatori di servizi, la rete ospedaliera e l'assistenza ,l'ottimizzazione delle piante organiche, il ruolo del CSI e SCR ed altre misure non procrastinabili nel tempo. Chiunque sarà il Presidente della Regione dovrà inserire un Assessore politico che sappia ascoltare e mediare con tutte le componenti della galassia sanitaria ,accoppiando un DG dell'Assessorato preparato e competente che rinnovi gli attuali dirigenti designati dal precedente Assessore senza un criterio meritocratico valutabile per CV ed esperienza ( esistono molti Dirigenti di ASL/ASO di livello nettamente superiori nei settori Approvvigionamenti ed Informatica rispetto a quelli nominati in Regione che guadagnano quanto un DG delle ASL ). Pertanto, un invito alla massima attenzione nelle scelte cruciali in un settore devastato , ricordando che anche questa volta la Sanità sarà decisiva per far per

  2. avatar-4
    13:12 Domenica 13 Aprile 2014 messerlancillotto in Piemonte il PD

    Bene!

  3. avatar-4
    12:51 Domenica 13 Aprile 2014 Che stufia Io l'idea ce l'avrei

    Perche non un politico preparato e un medico disposto ad ascoltare operatori, cittadini e che abbia esperienza di Direzione?. Vedete voi! C'è da scegliere. L'importante è avere funzionari dell'Assessorato preparati e non legati a vecchie situazioni burocratiche e Direzioni Generali (Amministrative e Sanitarie) non scelte su base esclusivamente politica. Ci sono i curricula, leggeteli!!! Rapellino

  4. avatar-4
    12:29 Domenica 13 Aprile 2014 ordalia2013 E STARE FERMO UN GIRO MAI?

    Calgaro è uno di quei politici che ha le idee molto chiare, tanto chiare che cambia frequentemente collocazione politica. E mai che si domandi come mai avesse sbagliato prima. E dovremmo dare retta alle sue "ricette" per la sanità?

  5. avatar-4
    10:36 Domenica 13 Aprile 2014 george lonesome Un gioco di società: indovina l'ASSSSESSSOREALLASANITA'/direttore : partecipate?

    Allora, ricapitoliamo: Boeti/Davini > medico - medico Calgaro/Richelieu-Fornero > medico - medicoSaitta-conte Mascetti / ? > che farebbe il Conte nella vita? - ?Monchiero / ? > avvocato - ?Moirano - da sistemare post terremoto Agenas ecc eccc

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