VENTO DEL NORD

Cota: “Tira un’aria autonomista”

Il governatore decaduto prevede che sull’onda del Veneto anche il Piemonte si convincerà che è bene trasformarsi in Regione autonoma “dove imposte e tasse rimangano sul territorio”. E rivendica i risultati dei suoi quattro anni di governo

 

Il Piemonte, prima o poi, sarà una Regione autonoma. Questione di tempo, ma la strada è segnata. Ne è convinto Roberto Cota che coglie un’atmosfera favorevole a quella che è tornato ad essere nuovamente un cavallo di battaglia della Lega Nord: l’autonomismo. “L’aria di autonomia che si respira  in tutta Europa e che è così forte in Veneto arriverà presto anche in Piemonte”, scrive il governatore decaduto e segretario piemontese del Carroccio nel tradizionale messaggio domenicale. “In questi giorni abbiamo voluto fare un test per vedere che cosa ne pensano i piemontesi ed i dati che comunicheremo domani dopo aver chiuso questa sera i nostri gazebo, si annunciano molto positivi. La forza dei fatti e delle buone idee trionferà”, aggiunge commentando la mobilitazione di questo weekend elettorale che ha visto oltre 200 iniziative in tutte le province piemontesi dove si è firmato per i due referendum sull’euro e per chiedere l’opinione dei cittadini sulla nuova Regione.

 

Solo permettendo che imposte e tasse rimangano sul territorio si riuscirà a dare concrete risposte ai piemontesi: “In questi quattro anni abbiamo lavorato con impegno sistemando i conti della Regione e facendo delle riforme importanti, ma puoi governare bene finché vuoi, se Roma ti taglia in continuazione i trasferimenti, è come combattere contro i mulini a vento. Serve l’autonomia”.