TRASLOCO IMMINENTE

La Lega butta giù Fuksas dalla Torre

Il Carroccio chiede “ponderazione” nell’affidare eventuali nuove consulenze all’archistar, progettista del grattacielo della Regione. Tutti i partiti d’accordo nel collocare anche il Consiglio nella futura sede unica, abbandonando Palazzo Lascaris

Dopo mesi di schermaglie e incomprensioni, nel luglio scorso è stato trovato un accordo: 240 milioni extra per avvalersi della professionalità di Massimiliano Fuksas, progettista del grattacielo che ospiterà la nuova sede della Regione Piemonte, evitando così di “snaturare la filosofia del progetto” come paventato dallo stesso architetto. Pace fatta, quindi, tra la giunta guidata da Roberto Cota che si è trovato in eredità il pesante fardello dai suoi predecessori, Enzo Ghigo e Mercedes Bresso? Così sembrava, ma al termine della consulenza, durata 6 mesi, pare che da più parti si ventili la necessità di proseguire, magari sotto altre forme, l’incarico. Da qui l’altolà pronunciato la vigilia di Capodanno dal capogruppo della Lega Nord Mario Carossa: «Prima che la Giunta firmi qualsiasi nuovo contratto di collaborazione, ho chiesto all’assessore Pichetto che venga a riferire in Commissione. Nulla contro la capacità dell’architetto, ma in questo momento ogni atto di consulenza esterna ritengo vada molto ben ponderato». Un messaggio inequivocabile al vicepresidente, Gilberto Pichetto (Forza Italia), che ha siglato per conto della Regione l’intesa, a non provvedere a ulteriori affidamenti.

 

E così mentre si attendono gli esiti delle numerose inchieste, da parte sia della Procura di Torino (subappalti e bonifica dell’area) e sia della magistratura contabile (costi di progettazione e condizioni contrattuali), si riapre il confronto politico attorno alla Torre, la cui consegna è prevista per gennaio 2015. In particolare, nel corso dell’ultima seduta dell’anno della Prima Commissione, in cui era in discussione la parte del bilancio relativa al patrimonio immobiliare della Regione, la Lega Nord ha chiesto a Pichetto «di correggere un grave errore compiuto cinque anni fa, quando il precedente Ufficio di Presidenza aveva deciso che il Consiglio regionale non avrebbe dovuto confluire nel nuovo grattacielo in costruzione, ma bensì rimanere in via Alfieri». Una posizione condivisa da tutti gruppi che si sono dichiarati disponibili a valutare la possibilità di creare una unica sede per tutti gli uffici di Consiglio e Giunta regionale, nel palazzo unico o eventualmente nell’area limitrofa, abbandonando quindi l’attuale sede aulica di Palazzo Lascaris. «Questo per una vera e seria politica di smart city, indirizzata al risparmio, al taglio dei costi inutili, proprio come vorrebbero il buon senso e un buon padre di famiglia», spiega la consigliera del Carroccio Elena Maccanti.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    22:27 Giovedì 02 Gennaio 2014 Reartu' Immobiliaristi amici da ingrassare

    L' unica spiegazione possibile e' questa.Sarebbe folle svendere palazzi di proprietà' oggi per costruire al lingotto.Occhi aperti, non sono tutti stupidi.

  2. avatar-4
    17:44 Giovedì 02 Gennaio 2014 Bandito Libero Re Artù

    Ha ragione!

  3. avatar-4
    13:27 Giovedì 02 Gennaio 2014 Reartu' Svendere non vendere

    I palazzi del consiglio regionale sono tutti di proprietà' venderli oggi significherebbe perderei tanti soldi ma la lega nord delle mutande verdi non è interessata a questo o forse ha amici immobiliaristi da accontentare?La procura mi sa avrà' nuovo materiale per lavorare per questi politici che non sanno cosa sia gestire il denaro pubblico.

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