VOLIERA DEMOCRATICA

Merlo cambia verso ma il Pd non lo vuole

L'ex parlamentare pinerolese resta fuori dopo la fuitina coi Moderati alle ultime Regionali. "Lo Statuto non permette il reintegro e poi sarebbe una scelta politica inopportuna". E intanto, a Roma, i vertici del Nazareno presentano il suo ultimo libro

Quasi per definizione girevoli, e di questi tempi aperte solo in entrata, le porte del Partito democratico restano invece sbarrate per Giorgio Merlo, già parlamentare per quattro legislature, prima nella Margherita poi nel Pd, ma con addosso la lettera scarlatta di una candidatura nei Moderati alle ultime Regionali.

 

Ad alzare il ponte levatoio davanti alla sede del partito pinerolese, cui Merlo si era rivolto, è stato il segretario locale Luca Barbero, ribadendo di fatto quanto già lo stesso numero uno regionale Davide Gariglio aveva spiegato all’ex deputato: “In questo momento non è opportuno”. Troppo fresca la ferita di una candidatura in una lista alleata, sì, ma comunque alternativa al Pd, l’addio repentino con una nota inviata alla fine dello scorso inverno e il trasferimento di un pacchetto di voti consistente (per la precisione 1882 anche se lo stesso Merlo ha più volte affermato che le preferenze sarebbero state molte di più se non fossero state abbinate accanto al simbolo del Pd), travasato verso la formazione di Mimmo Portas.

 

«Lo statuto del Pd non permette l’iscrizione di Merlo – conferma Barbero – ma al di là delle norme procedurali anche da un punto di vista politico la sua iscrizione sarebbe stata poco opportuna. Non possiamo dare il segnale che in questo partito si entra ed esce a piacimento». Una decisione, precisa Barbero, «maturata dopo un confronto con il segretario provinciale e regionale, che hanno sostenuto questa tesi». Tutti d’accordo, dunque. Per ora l’ultimo epigono di Donat-Cattin, a lungo amico e ghostwriter Franco Marini, non potrà tornare nella sua vecchia casa e anche se al telefono con lo Spiffero lui ridimensiona l’accaduto - «si tratta di aspettare qualche mese per non aggirare le norme dello statuto» - il rischio è che l’attesa sia ben più lunga.  

 

Un altolà che certo un po’ stride con le recenti aperture di Matteo Renzi, pronto ad aprire il “suo” Partito della nazione a ogni contributo. E, soprattutto, chi glielo dice ora a Lorenzo Guerini, vice segretario nazionale del Pd che ha firmato la prefazione dell’ultimo libro di Merlo – Renzi e la classe dirigente – che verrà presentato domani all’Istituto Sturzo a Roma da eminenti dirigenti democratici come Giorgio Tonini e Stefano Fassina?

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9 Commenti

  1. avatar-4
    13:34 Giovedì 13 Novembre 2014 usque tandem AAA Cercasi

    Qualcuno ha visto in giro, da qualche parte, tra i politici italiani la coerenza?

  2. avatar-4
    09:55 Giovedì 13 Novembre 2014 2311964@gmail.com Kissinger

    .... Gianni Vernetti se non erro aveva potuto fare un po quello che più gli aggradava, sommando inoltre una sua morosità nei confronti dello stesso attuale Statuto.Lo Statuto è una cosa seria e rispettarlo è un dovere, SEMPRE, non solo quando fa comodo.Solo per memoria!

  3. avatar-4
    23:55 Mercoledì 12 Novembre 2014 ordalia2013 NON GLI BASTA MAI

    Merlo ha avuto tanto dalla politica. Non si sa invece se la politica ha avuto tanto da Merlo. Nel dubbio sarebbe bene che facesse come Cincinnato e andasse a coltivare cavolfiori, e patate. ne trarrebbe beneficio lui e anche noi.

  4. avatar-4
    22:57 Mercoledì 12 Novembre 2014 silvioviale DUE VETI POSSON BASTARE ...

    Portas non è iscritto al PD, non intende farlo ed è deputato per un accordo politico tra PD e Moderati. Sullo stile, posso far notare che il PD dei Merlo ha posto due volte il veto alla mia candidatura? Che lo avrebbe fatto anche un terza volta? Non è colpa mia se io, nel PD sin dall'inizio nonostante i veti dei Merlo, non sono incompatibile per Statuto e Regolamento, mentre lui, per ora, sì. Detto questo, per me, Merlo si può anche iscrivere ... sperando che la smetta con il vizietto dei veti.

  5. avatar-4
    19:11 Mercoledì 12 Novembre 2014 apota ..che statisti!

    Merlo applica il motto sempre attuale per gli italiani: "Con Franza o Spagna pur che se magna".

  6. avatar-4
    18:03 Mercoledì 12 Novembre 2014 Alberto Nigra Contraddizioni

    Quindi Portas, leader dei Moderati, può essere eletto parlamentare nelle liste bloccate del PD, mentre Merlo, tra i fondatori del PD non può rientrare nel partito per essersi candidato con le preferenze nei Moderati?Esageruma nen...

  7. avatar-4
    17:49 Mercoledì 12 Novembre 2014 ripa il portagirevolista

    E' una categoria assai nota nel supermercato politico nazionale e locale. Certo, e' politicamente deprecabile; ma nel caso di Merlo (basta leggerne gli ultimi articoli) andrebbe premiato l'impegno a fidelizzarsi al principe ed alla sua causa. A volte, compiendo vere e proprie acrobazie dialettiche, plasmando il renzi pensiero alle vecchie aspirazioni della DC. Ne premiere i l'impegno, ecco. Ah, dimenticavo! Complimenti a Viale per lo stile. Impeccabile, come sempre.

  8. avatar-4
    17:16 Mercoledì 12 Novembre 2014 Un vero moderato Disastro ambientale.

    Come fa la politica pinerolese senza il merlo che saltella da un ramo all'altro? Per una volta che avevamo trovato uno statista! C'è solo un rimedio, faccia un gruppo scout ! Forse Renzi capirà e rimedierà. E noi tutti cinguetteremo di gioìa.

  9. avatar-4
    17:01 Mercoledì 12 Novembre 2014 silvioviale VIALE DENTRO E MERLO FUORI

    Io dentro e lui fuori. Proprio lui che mi voleva fuori. Che il PD stia cambiando davvero?

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