VERSO IL VOTO

Al via la spartizione dei quartieri

Dopo la "riformina" che ha ridotto le circoscrizioni di Torino da 10 a 8, ora scendono in campo i capataz per scegliere i candidati. I Moderati ne vogliono due, gli ex Sel chiedono la riconferma per Novello. E nel Pd è già bagarre. "Facciamo le primarie"

Prima la “riformina”, ora la spartingaia. Dopo aver preservato i feudi elettorali dei maggiorenti di ogni partito, nel centrosinistra, seppur sottotraccia, sono iniziate le trattative per la ripartizione delle circoscrizioni, e tra le correnti del Pd non mancano le prime scintille. Anche perché con Palazzo Civico per la prima volta in bilico, gli unici a poter contare su un’elezione (quasi) blindata sono proprio i candidati alla presidenza degli otto quartieri cittadini. Il sistema elettorale, infatti, non prevede ballottaggio e pare difficile che Movimento 5 stelle o ancor di più il Centrodestra possano impensierire la macchina elettorale democratica fatta di piccoli o medi collettori di preferenze porta a porta.

 

Oggi il Pd amministra sei circoscrizioni su dieci, è probabile che dovrà scendere almeno a cinque se, come pare, i Moderati ne rivendicheranno due per loro e gli ex Sel rimasti fedeli a Piero Fassino chiederanno la conferma di Marco Novello per giustificare “politicamente” l’atto di fedeltà nei confronti del Lungo. Se questo schema venisse confermato, l’attuale presidente della X si ritroverebbe a capo della nuova Circoscrizione frutto dell’accorpamento con la II, in cui difficilmente l’Idv Antonio Punzurudu può pensare di conservare la cadrega. Un piano che, però, dovrà fare i conti con le ambizioni mai sopite di due aspiranti presidenti del Pd, Luisa Bernardini (la preferita di Andrea Stara) e del giovane renziano Dennis Maseri.

 

I Moderati danno per assodata la conferma di Massimo Guerrini in Centro e chiedono un’altra super-circoscrizione, quella nata dall’accorpamento tra VIII e IX, per affidarla all’attuale vicepresidente di Lingotto Massimiliano Miano. E se il Pd fosse disposto a concederne una sola? “Farebbe bene – ci scherza su il leader dei Moderati Mimmo Portas – dopotutto dai miei calcoli non dovrebbe aver difficoltà a vincere a Torino da solo. Anzi, preso atto che ormai siamo superflui, penso sia giusto che rinunciamo anche al Centro”. Servirà trovare una quadra, anche perché dalla movida sansalvariese non mancano i pretendenti dem, dal presidente del locale circolo Guido Gozzi alla consigliera Paola Parmentola, anche se il più accreditato – qualora non venisse concessa agli alleati di Portas – sarebbe l’attuale numero due Marco Addonisio.

 

Una bella gatta da pelare per un partito che deve accontentare correnti e sottocorrenti, renziani di ogni estrazione e grado, fameliche minoranze interne e battitori liberi alla ricerca di un feudo da amministrare. Se a ciò si aggiunge che pure qualche consigliere comunale uscente, preso atto dell’improbabile rielezione, starebbe mirando al quartierino, l’affollamento è evidente e nessuno può sentirsi al sicuro da ribaltoni dell’ultimo minuto. La questione sta diventando d’attualità e lo testimonia anche il battibecco andato in scena nell’ultima segreteria provinciale del Pd tra l’esponente della sinistra Pino Sammartano e la fassiniana Nadia Conticelli, con il primo a prospettare addirittura le primarie per individuare i candidati presidente, proposta rispedita al mittente dalla consigliera regionale e al vertice della Circoscrizione VI, che – guarda caso – mira a imporre per la sua successione Isabella Martelli.   

 

Dove la bagarre, invece, è già nel vivo è a Madonna di Campagna, ex roccaforte elettorale della deputata Paola Bragantini, finita sotto i fari della Procura per le cosiddette “giunte in piedi”, un’inchiesta che la vede a un passo dal processo insieme al suo successore in circoscrizione Rocco Florio e ad altre 8 persone, 7 consiglieri (accusati dai pm di essersi procurati “un ingiusto profitto dato dai gettoni di presenza non effettivamente maturati”) e un funzionario.  Da quelle parti scalpita l’ex Idv Antonio Ciavarra, anche lui tra gli indagati, la pirotecnica Mary Gagliardi, che su facebook ha già costituito il proprio comitato elettorale, e almeno un paio di consiglieri comunali uscenti. Il primo è Luca Cassiani, che rischia di trovarsi la strada sbarrata in un’eventuale corsa in Sala Rossa, dall’accoppiata “turca” formata da Enzo Lavolta e Daniela Todarello, e il fassiniano Gianni Ventura, braccio destro dell’attuale presidente di Palazzo Lascaris Mauro Laus. Una partita strettamente legata a quella che si gioca su un altro campo, quello della Circoscrizione IV, dove la componente di Rifare l’Italia (gli ex Giovani Turchi) intendono confermare Claudio Cerrato, ma dove un altro consigliere in disgrazia come Guido Alunno (fedelissimo del segretario regionale Davide Gariglio) mira a un clamoroso ritorno nel quartiere che ha guidato fino al 2011, viste anche qui le scarsissime possibilità di tornare in Consiglio. Se ad Alunno riuscisse l’improbabile colpo, allora i Turchi potrebbero rivendicare un’altra presidenza ed ecco che rientra in gioco Cassiani alla V. Fantapolitica.

 

Resta la Circoscrizione III, in cui il consigliere regionale Daniele Valle lavora alla conferma di Francesco Daniele e per puntellarlo candida in Sala Rossa la giovane consigliera della Circoscrizione IX Maria Elena Tufaro, con tutta la sua dote elettorale. Il cerchio si chiude con la VII, dove il presidente uscente Emanuele Durante può contare sull'amicizia di Giusi La Ganga, il quale tenterà, finché gli sarà concesso, di far valere la copertura politica data alla riforma del decentramento per salvare il suo pupillo dall'assalto del bersaniano Luca Deri

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3 Commenti

  1. avatar-4
    15:32 Giovedì 24 Dicembre 2015 Bandito Libero la Conticelli non so come ha scampato il processo (per ora) e parla pure!?!?

    In realtà lo so bene come ha scampato il processo: una archiviazione semplicemente VERGOGNOSA. Non c'è altro da aggiungere. Ma la gente del PD perbene (ce n'è, non molti, ma ce n'è..) lo deve sapere. Ed avrebbe diritto di dire anche qualcosa sulla sua 'successione' (peraltro l'unica che non si è dimessa diventando consigliere regionale..! riflettete gente, riflettete..) della signora alla 6.

  2. avatar-4
    15:12 Mercoledì 23 Dicembre 2015 basta! per carità Bernardini e Maseri alla 2

    tra la figlioccia dell'ex presidente e l'altro che piazza ovunque il suo bar/cooperativa (pure alla cascina roccafranca adesso!!!) non c'è scelta peggiore, meglio Novello piuttosto!

  3. avatar-4
    14:43 Mercoledì 23 Dicembre 2015 voltaire LA GANGA, CHE CHIOCCIA!

    bandite le eminenze grigiastre, ai quartieri si impongono le chiocce da baruffe chiozzotte!La Ganga è il più accreditato alla bisognae i pargoli?i cocchi?in testa, Emanuele Durante, of course!e chi, se no?il cocco è cresciuto...

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