GLORIE NOSTRANE

Filippi sale a bordo della linea Rossa

L'ex presidente della Provincia, uomo forte del fassiniani mandrogni, promosso nel cda dell'Agenzia della mobilità. Una nomina che però scatena il putiferio nel Pd locale. Il consigliere delegato ai trasporti Buscaglia medita le dimissioni

Alla guida, da un po’di mesi dei fassiniani alessandrini, l’ex presidente della Provincia Paolo Filippi ora prende pure tra le mani il volante per condurre i trasporti del quadrante Sud-Est. Per lui è infatti pronta una poltrona nel nuovo cda dell’Agenzia per la mobilità piemontese, attualmente presieduto da Claudio Lubatti, un altro approdato alla corte di Piero Fassino dopo il tradimento del suo precedente mentore correntizio, ovvero il segretario regionale dem Davide Gariglio. La designazione ufficiale di Filippi quale rappresentante del bacino astigiano-alessandrino da parte del presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi, dalla sua collega alessandrina Rita Rossa e dal sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti è stata, in verità, la ratifica di una decisione presa già nelle scorse a Palazzo Ghilini, ma non comunicata in anticipo agli astigiani che hanno scoperto il nome del futuro consigliere di amministrazione solo oggi.

 

Ieri, in un incontro con il gruppo Pd, la Rossa aveva annunciato la nomina di Filippi, suo predecessore alla guida della Provincia di cui lei era stata la vice, ma anche suo strettissimo sodale nelle componente che fa riferimento al sindaco di Torino. Sfumata la possibilità di candidarsi alle regionali, Filippi aveva puntato – insieme alla Rossa – tutto su Valter Ottria, peraltro poi gravitato su posizioni sempre più vicine a quelle del senatore bersaniano Federico Fornaro. In passato critico verso il Pd, soprattutto in merito all’abolizione delle Province, Filippi nei mesi scorsi aveva assunto il coordinamento di Futuro Democratico e fatto sentire nuovamente il suo peso politico anche nella designazione del prossimo segretario provinciale del partito, Fabio Scarsi.

 

La decisione della Rossa di nominarlo nel cda dell’Agenzia per la mobilità regionale non è stata certo accolta con un coro si unanimi consensi. Questa mattina l’assenza alla riunione del consigliere provinciale delegato ai Trasporti Carlo Buscaglia non è stata casuale. Pareva dover essere, infatti, lui – impegnato da tempo sul fronte caldo del trasporto pubblico locale con, in primis, la partecipata Atm ormai in liquidazione e mille altri problemi sul territorio – il designato naturale per questo incarico. Invece come lo stesso Buscaglia ha confidato - non nascondendo affatto l’irritazione e meditando decisioni che potrebbero includere le sue dimissioni – della decisione non era stato neppure informato dalla Rossa. Insomma Filippi parte al volante del bus targato Fassino-Rossa, ma alla prima accelerata già sbuffa fumo che provoca una tosse stizzosa in parte del Pd mandrogno.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    23:46 Lunedì 18 Aprile 2016 punilux inciucio totale e senza fine

    Rossa e Filippi due nomi, due vite incrociate e pagine di politica che verrano ricordate come le piu' buie della storia della provincia alessandrina... fatta di fallimenti e dissesti...

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