LAVORI PUBBLICI

Metro 2, “cantieri aperti nel 2017”

Il ministro Delrio annuncia un piano straordinario del governo per le metropolitane e Fassino preannuncia i lavori sulla seconda linea già nel prossimo anno. Imminente l'inaugurazione del passante ferroviario. "Con il codice degli appalti mai più opere incompiute"

Nella seconda metà del 2017 a Torino inizieranno i lavori per la seconda linea della metropolitana. La promessa arriva dal sindaco Piero Fassino, nel giorno dell'approdo sotto la Mole del ministro ai Trasporti Graziano Delrio, con cui ha visitato il cantiere del passante ferroviario e si è trattenuto per programmare le prossime scadenze su lavori pubblici e trasporti nel capoluogo. “Il 9 maggio si concluderà il bando di gara per la progettazione della linea 2 – ha spiegato il primo cittadino -. Ci vorrà circa un anno per la progettazione esecutiva e nella seconda metà del 2017 contiamo di aprire il cantiere del primo lotto”. Poi Fassino ha aggiunto: “Sta andando avanti l’estensione della linea 1 verso Cascine Vica”, opera “inserita tra quelle rilevanti nel Def (Documento di economia e finanza del governo ndr). Ora devono partire i lavori”, ha commentato il senatore Pd Stefano Esposito, vice presidente della commissione Trasporti al Senato, presente all’incontro tra Fassino e Delrio.

 

Allargando la prospettiva su tutto il Paese, il ministro ha spiegato che “il governo ha predisposto un piano di sviluppo inserito nel Def che prevede il potenziamento della rete tranviaria e delle metropolitane, lo porteremo avanti con decisione”. Parole pronunciate durante la visita al cantiere del nuovo Viale della Spina, ormai prossimo alla conclusione. In quella sede ha ricordato come “tra le cose da risolvere a breve ci sono il prolungamento della linea 1 della metropolitana e il progetto della linea 2. C’è piena sintonia con le amministrazioni locali, buona parte degli ostacoli burocratici sono stati risolti e siamo fiduciosi che riusciremo a risolverli tutti”. “Siamo convinti - ha aggiunto il ministro - che le città metropolitane siano straordinarie opportunità di ripresa economica del Paese, lo Stato ha bisogno di investire nelle città in mobilità sostenibile, ci sono problemi burocratici ma sono fiducioso che ce la faremo”. Poi, parlando di lavori pubblici, Delrio si è soffermato sul nuovo codice degli appalti che a suo avviso “semplifica le procedure, accorcia i tempi, mette al centro imprese e progetti, contrasta la corruzione. Siamo fiduciosi che il gap infrastrutturale e le opere incompiute diventeranno un ricordo perché abbiamo messo in campo una programmazione molto solida”.

 

Musica per le orecchie di Fassino, deciso a lasciare anche lui una linea di metropolitana in eredità alla città, come il suo predecessore a Palazzo Civico. Parlando del passante, invece, ha detto:  “I lavori sono iniziati nel 2015 ed entro fine maggio saranno completati. Lo stanziamento di 25 milioni era nel Decreto del Fare del governo Letta a giugno 2013, ma le risorse sono state erogate alla vigilia di Natale 2014. Ci vuole meno a fare una strada che l’iter delle procedure burocratiche. Se il tempo della carta è più lungo del tempo del catrame è un problema”. La copertura del passante ferroviario di Torino costituisce un’opera di viabilità strategica per la città, con una lunghezza complessiva di 6,5 chilometri. Nel febbraio 2015 sono stati aggiudicati i lavori che sono stati divisi in 4 lotti, per i quali i ministeri delle Infrastrutture e delle Finanze avevano stanziato 25 milioni di euro. I lavori sono avanzati molto velocemente: i quattro lotti sono in fase di finizione - la consegna è prevista per giugno 2016 - e dalle procedure di gara, a seguito dei ribassi, ne è derivato un risparmio di circa 8 milioni che saranno impiegati per un quinto lotto. L’ingegnere Roberto Bertasio, che ha coordinato il tavolo di cantiere, ha spiegato in conferenza stampa come sono stati suddivisi i lavori: “Il lotto 1 va da corso Vittorio Emanuele II a via Grassi. Il secondo da via Grassi a corso Regina Margherita, il terzo interessa il nuovo ponte sulla Dora e il quarto va da corso Regina a piazza Baldissera. Il quinto lotto, da completare, lungo circa 2 km, si estende da piazza Baldissera a corso Grosseto”. Dal Comune fanno sapere che con questi lavori ogni tratto tranne il nuovo ponte sulla Dora è stato dotato di alberi nuovi piantati, aree verdi e piste ciclabili. “È un’opera strategica per la viabilità e la mobilità della città - ha concluso Fassino - avremo l’asse di attraversamento più interno della città e ricuciremo due parti di Torino divise da sempre”.

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