Cota celebra Scalfaro, con una smorfia

Espone i suoi giannizzeri in Regione, ma il governatore non rinuncia alla passerella pubblica (a favor di media) durante il commiato a Novara per l’ex presidente della Repubblica

Se quelle di Roma, a Santa Maria in Trastevere, sono state esequie senza troppi fronzoli, secondo le volontà della famiglia, in particolare della figlia Marianna, le onoranze funebri di Oscar Luigi Scalfaro a Novara hanno avuto un diverso registro. Nella città di san Gaudenzio  è stata celebrata una messa solenne, in Duomo, officiata dal vescovo uscente, monsignor Renato Corti, assistito da uno stuolo di turibolari e soprattutto sorretto da tanti “fedeli”  illustri, dal presidente della Regione Roberto Cota al procuratore capo della Repubblica Gian Carlo Caselli, dal sindaco di Torino Piero Fassino ai parlamentari del Pd novaresi.

Il rito in cattedrale non era stato previsto dalla famiglia, che avrebbe preferito una cerimonia più riservata, prima di tumulare la salma nella tomba di famiglia del cimitero di Cameri, ma il Pd locale e il sindaco Andrea Ballarè in particolare hanno fatto pressione, giungendo a scomodare anche il vicario del vescovo don Gianni Colombo, per far cambiare il programma. E così l’impalpabile sindaco è riuscito a stringere qualche mano “importante” e a rilasciare un paio di dichiarazione ai giornali, con tanto di foto. Effigi che ora sono esibite sul profilo di facebook del primo cittadino. Vana gloria spica ingens est sine grano.

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