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POLITICA & GIUSTIZIA

Piazza San Carlo, sindaca imputata Comune parte civile con curatore

L'opposizione di centrosinistra chiede la costituzione della Città di Torino nel processo sulla tragica notte del 3 giugno 2017. Appendino è alla sbarra, quindi per evitare "conflitti di interesse" occorre nominare un rappresentante dell'ente. Iniziativa analoga del Pd in Regione Piemonte

“La sindaca e la giunta si attivino affinché la Città di Torino, anche attraverso la nomina di un curatore speciale, si costituisca parte civile conto gli imputati che verranno ritenuti responsabili” per i fatti di piazza San Carlo. Lo chiede la mozione presentata dalle minoranze di centrosinistra a Palazzo Civico, in vista dell’udienza preliminare del 23 ottobre, “al fine di richiedere i danni morali, materiali, di immagine e di reputazione subiti dalla Città”. Si tratta di un processo che vede imputate quindici persone per omicidio colposo, disastro e lesioni, fra cui la sindaca Chiara Appendino.

“A prescindere da quello che sarà l’esito processuale - dice il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo - abbiamo ritenuto utile che la Città si cauteli in quanto istituzione. Non vogliamo entrare nel merito delle responsabilità, ma non vogliamo che a rimetterci siano la città e i torinesi”. L’atto ipotizza la nomina di un curatore dal momento che, spiega ancora Lo Russo, “l’attuale legale rappresentante dell’Ente (la sindaca Appendino, ndr) è indagata e questo è un modo per evitare un conflitto di interessi”. La mozione “ha un solo e preciso scopo, istituzionale e non politico - aggiunge - ossia tutelare la Città e ci saremmo aspettati che i primi a proporre la questione fosse la maggioranza perché se non ci fosse la sindaca fra gli imputati non ci sarebbe dubbio sulla costituzione di parte civile”. In particolare la mozione impegna sindaca e giunta ad attivarsi “affinché la città di Torino, attraverso specifico mandato all’Avvocatura, anche attraverso la nomina di un curatore speciale, si costituisca parte civile contro gli imputati che verranno ritenuti responsabili dei reati ascritti, al fine di richiedere i danni morali, materiali, di immagine e di reputazione subiti dalla Città a seguito degli eventi” accaduti in piazza.

Un analogo ordine del giorno è stato presentato oggi anche in Regione Piemonte dal consigliere Pd Luca Cassiani. “L’ho fatto per due motivi – afferma Cassiani – il primo perché tra i tantissimi feriti c’erano cittadini di altre province piemontesi, non solo torinesi, tra tutti la signora Erika Pioletti, originaria di Domodossola, poi purtroppo deceduta a seguito delle ferite riportate, e poi per tutelare l’immagine della Regione, gravemente colpita da questa sciagura. Chiederò che questo documento venga calendarizzato già domattina, per rendere giustizia alle vittime e alle istituzioni locali”.

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