Ressa ai box, Montezemolo scalda i motori

Mister Ferrari annuncia la discesa in campo e anche in Piemonte è già iniziata la corsa all'accreditamento. Intanto si susseguono le iniziative sul territorio. "Pronti alle politiche del 2013"

TUTTI PAZZI PER LUCA Montezemolo

Toc, toc. Con sta pioggia e con sto vento chi è che bussa al mio convento? Ora che non ci sono più dubbi - e la lettera di ieri al Corsera ne è la certificazione - che Libera&Bella, al secolo Luca Cordero di Montezemolo, scalda i motori in vista dell'imminente competizione elettorale, c'è grande ressa ai box di ItaliaFutura, la creazione montezemoliana che costituisce l'architrave della futura organizzazione politica di Mister Ferrari. Reduci della Prima Repubblica, parlamentari a fine corsa, amministratori senza più incarichi, ma anche tante forze fresche suonano alla porta della struttura piemontese di IF, impegnata in queste settimane in un vortice frenetico di conferenze e incontri. Con le amministrative ormai alle spalle, ci si preparara con grande lena per le politiche.

 

In Piemonte, dopo l’iniziativa di Baveno - nel Verbano - dello scorso 15 maggio è tutto pronto per il meeting di Borgaro di dopodomani dal titolo eloquente “Cantiere Italia 2013” al quale parteciperà anche il direttore nazionale dell'advocacy group di Montezemolo, Andrea Romano. Subito dopo tocca a Vercelli, l’8 giugno. Insomma, è partito il rush finale e le ultime amministrative hanno dimostrato come lo spazio da attaccare esista eccome e il target di riferimento sia in prevalenza quell’elettorato di centrodestra sfiduciato e deluso dagli ultimi eventi. Sarà un movimento d’ispirazione liberale che parlerà a quello sfaccettato mondo di piccoli e medi imprenditori, artigiani e partite ive. A farla breve, quel settore produttivo che oggi boccheggia, senza prospettive né punti di riferimento politici. Per questo sarà una formazione particolarmente strutturata nel Nord Italia e legata alle zone da dove proviene gran parte delle personalità che ne caratterizzano le fondamenta. Secondo alcuni osservatori, sembra di scorgere quel mix virtuoso, almeno a parole, costituito da Forza Italia e dalla prima Lega Nord all’alba degli anni Novanta, e il loro fallimento sta nell’attualità che a distanza di vent'anni continuano ad avere quelle medesime istanze.

 

“Stiamo costruendo la squadra per il Piemonte e una cosa è certa: non verrà candidato nemmeno un parlamentare uscente” afferma un esponente piemontese di Italiafutura. Con buona pace dei tanti che, a quanto risulta allo Spiffero continuano a bivaccare sull'uscio dei montezemolini subalpini: dal deputato un tempo dipietrista Renato Cambursano al luogotenente di Francesco Rutelli in Piemonte Gianni Vernetti, da Roberto Marmo, deputato Pdl già presidente della Provincia di Asti all’ex sindaco verde di Grugliasco Mariano Turigliatto, che già nel 2008 organizzò assieme all’allora presidente dell’Api Claudia Porchietto un incontro dal titolo: “Il terzo polo della politica. Quanto vale il partito di Montezemolo?”. L’anno seguente l’allora presidente di Confindustria ebbe anche un incontro con la Porchietto, impegnata nella campagna elettorale per la Provincia di Torino contro Antonio Saitta. Le strade da allora si sono separate, ma senza mai perdersi troppo di vista; e non sfugga il legame di parentela che unisce l’attuale assessore regionale al Lavoro con Gabriella Fantolino, militante di spicco di ItaliaFutura.

 

Con un Pdl che per stessa ammissione di re Silvio “è finito” ci sarebbe da fare incetta di amministratori e politici, ma in questi casi è d’obbligo un po’ di selezione all’ingresso perché di ciarpame ce n’è in quantità industriale e perché c’è da valorizzare quelli della prima ora, ormai tutt’altro che una sparuta combriccola di visionari. A partire dalla presidente piemontese dell’associazione Cinzia Pecchio, al direttore Mariano Rabino (foto accanto) quest’ultimo già vice segretario del Pd prima di mollare tutto per sposare il verbo di Montezemolo assieme all’europarlamentare biellese Gianluca Susta. Ma è dal mondo delle professioni e delle imprese che stanno emergendo figure nuove su cui i vertici sarebbero pronti a puntare senza riserve, come Maria Grazia Civita, imprenditrice ed ex manager Fiat, o Domenico Piano, amministratore delegato di Arpa Consulting. La macchina ormai è in moto.

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