Nidi e bilancio: tour de force in Sala Rossa
07:30 Lunedì 28 Maggio 2012Per la giunta di Torino una lunga maratona d'aula. La delibera sugli asili, le dismissioni delle partecipate e i documenti contabili sono i temi su cui si misurerà la tenuta della maggioranza
Lo spazio è stretto, strettissimo. Un mese di passione per il sindaco di Torino Piero Fassino, con la Sala Rossa chiamata a un tour de force per affrontare e chiudere le partite più delicate di una stagione già di per sé drammatica. Asili, dismissioni e bilancio: alla fine del tunnel s'intravvede, forse, uno sprazzo di luce.
S’inizia stamattina, alle 9,15, con la riunione della V commissione presieduta da Luca Cassiani, in cui verrà audito il consiglio di amministrazione e il collegio dei fondatori della Fondazione Filadelfia, alla presenza del primo cittadino. Una seduta che si preannuncia caldissima, con il capogruppo dipietrista Giuseppe Sbriglio - da sempre critico nei confronti della gestione del presidente Luigi Chiabrera, suo successore a capo della Fondazione - pronto a dare battaglia. Nel pomeriggio via ai lavori del Consiglio comunale con 50 emendamenti – in buona parte presentati dalla maggioranza - da discutere prima di poter approvare la delibera sulla "esternalizzazione" dei nove asili nido comunali, in un passaggio tutt’altro che privo d’insidie per la maggioranza, in cui Sel si presenta sul piede di guerra, dopo aver annunciato di essere pronta a non votare l'atto se non verranno accolte almeno in parte le sue richieste. Da mercoledì si aprirà un nuovo capitolo, segnato dal vertice di maggioranza in cui l’assessore Gianguido Passoni illustrerà le linee guida del Bilancio previsionale 2012 che dovrebbe approdare in giunta all’inizio della settimana prossima, per ottenere il definitivo via libera dall’assemblea cittadina entro e non oltre il 30 giugno. Intanto lunedì 4 approdano in aula le linee di indirizzo per la cessione del 49% di Gtt, di cui sono già pervenute le manifestazioni di interesse, passo preventivo per poi affrontare i dossier di Trm e Amiat.
E’ questa la fase più delicata dell’amministrazione targata Fassino, iniziata già nei giorni scorsi con la dismissione del 28% delle quote di Sagat. Trenta giorni di tormento al termine dei quali il primo cittadino è convinto di poter finalmente guidare con meno affanno e senza lo spettro incombente del commissariamento il Comune di Torino: “Vendere quote di asset strategici sono sacrifici necessari per abbattere il debito e mettere definitivamente in quadro le casse cittadine” ha detto alla riunione del gruppo Pd della scorsa settimana. Il tutto mentre Passoni lavora a limare un conto economico che per la prima volta dovrebbe essere in pari, evitando quelle compensazioni tra entrate straordinarie e spesa corrente che tanto hanno indispettito la Corte dei Conti.



