Il Big Bang dei renziani piemontesi

Gli amministratori subalpini si mobilitano per la discesa in campo del sindaco di Firenze. Il 23 e 24 giugno la grande convention in riva all'Arno. Con Catizone i consiglieri regionali Motta e Taricco

ROTTAMATORI Renzi assieme a Ballarè

Il dado è tratto. Non è chiaro se sarà un "big bang" o solo il fugace passaggio di una meteora, ma intanto la partita è iniziata e il Piemonte è in prima linea. Non inganni il suo mutismo durante la direzione nazionale del Pd, il sindaco guascone di Firenze, Matteo Renzi è pronto a scendere in campo per le primarie “libere” del centrosinistra in vista delle Politiche 2013 e potrebbe annunciarlo prossimamente, il 23 e 24 giugno alla grande convention in riva all'Arno, cui sta lavorando alacremente da settimane il suo spin doctor Giorgio Gori e che coinvolgerà sindaci, assessori e consiglieri comunali.

 

Dal Piemonte c’è già una folta pattuglia di amministratori in fermento. A tirare le fila dei renziani torinesi sarà il sindaco di Nichelino Pino Catizone (foto sotto) che convoglierà sul collega fiorentino mezza giunta (Raffaele Riontino, Diego Sarno, Carmen Bonino, Michele Pansini) mentre il coordinamento della trasferta a livello regionale sarà affidato al sindaco di Novara Andrea Ballarè.

 

Con loro pronti a dare la propria adesione i neo eletti primi cittadini di Asti e Alessandria, Fabrizio Brignolo e Rita Rossa. Sempre dalla città del Palio ecco anche la consigliera regionale Angela Motta, assieme al collega cuneese Mino Taricco (non sarà della partita, invece, Davide Gariglio, al quale bruciano ancora le ferite della campagna per le primarie, in cui il sindaco rottamatore fece il proprio endorsement a Piero Fassino). Dalla provincia di Torino muoveranno la sindachessa di Carmagnola Silvia Testa e quella di None Maria Luigia Simeone, il consigliere provinciale Giampiero Tolardo, il vice sindaco di Chivasso Massimo Corcione, i consiglieri comunali, Fabio Salerno (Nichelino), Ciro Rosano, Salvatore Monastra e Daniele Molinari (Collegno).

 

Le telefonate sono frenetiche, i contatti tra gli aspiranti rottamatori piemontesi si susseguono a ritmo serrato: l'obiettivo è mettere insieme più di cento amministratori, che dal basso possano organizzare le truppe in vista della grande battaglia. Ancora in forse, ma molto probabile l’adesione dell’assessore comunale torinese Claudio Lubatti, che partecipò già alle passate convention della Leopolda. La ritrovata unità d’azione con il consigliere regionale lombardo Filippo Civati potrebbe invogliare anche un altro elemento della giunta Fassino, Ilda Curti. Raggiungeranno Firenze i Corsari di Pino De Michele, Davide Ricca e Diego Castagno, al fianco di Renzi, sin da quando aprì lo sfasciacarrozze.

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