REGIONE

Cultura in strada: "Non abbandonateci"

Presidio degli addetti del settore davanti a Palazzo Lascaris: "Rispettare gli impegni presi". L'assessore Poggio: "La prossima settimana verranno assegnati gli stanziamenti per i bandi". Il 22 ottobre si riunisce il tavolo

“La Regione sta abbandonando il mondo della Cultura piemontese, ormai allo sbaraglio? Perché non rispetta gli impegni presi a maggio, non convoca come promesso un Tavolo Generale e non pubblica gli attesi bandi dotati delle risorse stabilite nel bilancio di previsione?” A chiederselo sono gli addetti dello spettacolo che si sono radunati in presidio davanti a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale. Rappresentanti del mondo del teatro, dei musei, dello spettacolo dal vivo e delle guide turistiche hanno esposto cartelli in cui invitano la Regione a “non abbandonare la Cultura”, considerata sinonimo di “massimo sviluppo sostenibile”, e la invitano a “investire in azioni culturali”.

“Quando verrà riconosciuto che la Cultura è un’industria con il suo indotto e la sua forte ricaduta sul territorio?” chiede Gabriele Boccaccini, presidente del Comitato che ha organizzato la manifestazione. “Abbiamo bisogno di segnali forti, la Regione convochi il tavolo e pubblichi i bandi promessi, prima che i nostri tecnici e gli attori siano obbligati ad andar a raccogliere pomodori” aggiunge Fabrizio Gavosto, di Mirabilia. Domande raccolte dall’assessore Vittoria Poggio, che prova a rassicurare i lavoratori: “Stiamo organizzando il Tavolo Cultura per il 22 ottobre e la prossima settimana verranno assegnati gli stanziamenti per i bandi. Vi siamo vicini”. 

Finora nel settore Cultura la Regione ha distribuito solo il bonus per i circoli con ristorazione, oltre a quello di 3 milioni di euro per le piccole associazioni culturali, nell’agosto scorso: troppo poco per tenere in piedi un settore alla canna del gas.

“Non chiediamo altro che la Regione onori gli impegni presi per salvaguardare un mondo che sta soffrendo e che sente di non avere un futuro – ha aggiunto Boccaccini –. Mi riferisco a quanto contenuto nelle legge 13 del maggio scorso in cui la Regione ha deliberato Interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l’emergenza Covid-19. Inoltre la legge regionale 11 dell’agosto 2018, prima legge quadro per la Cultura in Piemonte, aveva, tra l’altro, stabilito la programmazione triennale tramite incontri con gli operatori e appositi tavoli. Un percorso che quest’anno, l’anno più difficile di sempre, si è interrotto”.

“Ci sono stati problemi di valutazione delle risorse – ha risposto l’assessore Poggio rivolgendosi ai manifestanti – ma a giorni assegneremo gli stanziamenti necessari. Inoltre il bonus Cultura è partito e sono stati già erogati 2 milioni e abbiamo rinnovato per un altro anno la tabella degli istituti culturali per non creare disparità nelle erogazioni nonostante le attività di quest’anno siano state inferiori rispetto agli anni scorsi. Lo so, avete vissuto e state vivendo dei mesi durissimi, ma non vi abbiamo certo abbandonato. Domani – ha concluso – avrò una call con il ministro Franceschini a cui presenterò la gravità della situazione nella nostra regione”. 

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