URNE VIRTUALI

Voto al buio per il dopo Appendino

Nessuno sa chi sono e quanti sono gli iscritti torinesi che domani sceglieranno il candidato sindaco del M5s. Esordio della piattaforma SkyVote. Sindaca raggiante: "Città orgogliosa, siamo in trepidante attesa". Testa a testa tra Sganga e Russi

Un’elezione al buio. Nessuno ha idea di quanti siano e soprattutto chi siano gli iscritti al Movimento 5 stelle di Torino che domani, dalle 10 alle 22, dovranno scegliere il loro candidato sindaco tra la capogruppo Valentina Sganga e il presidente della Commissione Commercio Andrea Russi. Lei ha dalla sua la maggioranza del gruppo consiliare e la parte più ortodossa del Movimento, lui può contare sull’appoggio – seppur molto discreto – di Chiara Appendino e dell’ala contiana. Chi vincerà? Non c’è un favorito, difficile fare pronostici in queste condizioni. L’unico dato certo è quello che riguarda il Piemonte dove gli iscritti sono circa 1.800. Quanti di questi residenti nel capoluogo? Nessuno lo sa. O quantomeno non lo sanno i candidati e nemmeno gli iscritti stessi. A chi appellarsi? Su chi fare affidamento? “È come cercare un ago in un pagliaio” ammette Sganga. “L’unico dato che ho sono i 500 che si espressero nel 2014 su una votazione tendenzialmente inutile e lanciata due ore prima” ricorda Russi. Questa la situazione alle vigilia delle urne virtuali. Curioso che l'unica in grado di risolvere l'arcano sia proprio Appendino che, in serata, rispondendo alle domande dei giornalisti spiega che gli iscritti certificati a Torino dovrebbero essere circa 1.500. 

A questo punto è facile presumere che a scegliere il candidato pentastellato saranno un migliaio di attivisti, cioè un dodicesimo rispetto a quelli che hanno indicato Stefano Lo Russo nelle “primarie flop” del centrosinistra. Con gran sprezzo del ridicolo di fronte a questi numeri il reggente Vito Crimi ha l’ardire di sostenere che “la democrazia diretta ha avuto l’effetto di aumentare sensibilmente la partecipazione. Vengono eliminate quelle difficoltà che portavano qualcuno a non esprimere il proprio voto”. E addirittura arriva a ipotizzare: “anche per le elezioni il voto da remoto. Ovviamente con tutte le misure di sicurezza necessarie”.

Per la prima volta non sarà Rousseau la piattaforma informatica adottata dai grillini per una votazione ma SkyVote. Ed è lo stesso Crimi a spiegare nel dettaglio come funziona: “SkyVote non ha alcun ruolo nella definizione del corpo elettorale, che spetta al M5s. Il corpo elettorale viene consegnato poi a SkyVote con dei dati che servono esclusivamente all’identificazione del votante. SkyVote controlla che ad accedere alla piattaforma sia chi ha indicato il M5s. Un link viene inviato al votante ed è come se fosse la tessera elettorale. Al momento del voto c’è un ulteriore elemento di certificazione, che è l’sms via cellulare. Questo meccanismo ha una serie di sistemi che garantiscono la segretezza, l’autenticità e l’unicità del voto”.

La sindaca è raggiante e arriva a dire che “la città è orgogliosa di essere apripista di questa nuova votazione del M5s”. La città? In realtà, la sensazione è che la città se ne freghi di come il Movimento 5 stelle sceglie il suo candidato sindaco.  Appendino, piuttosto, è “in trepidante attesa della votazione di domani” in cui finalmente “ufficializzeremo il nostro candidato sindaco”.

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