CENTRODESTRA NEL CAOS

La Russa rompe ma Ghiglia resta

I colonnelli aennini si separano (gioco delle parti?). In Piemonte il grosso della truppa segue Gasparri e rimane nel Pdl, nonostante i patemi dei giovani. Crosetto con gli scissionisti? Ore concitate tra telefonate e riunioni di corrente

Mordono il freno, faticano a tenere a bada i furori giovanili, ma il grosso della truppa resterà nel Pdl. Al momento, sembra non avere grande seguito in Piemonte l’intenzione di Ignazio La Russa, annunciata a Porta a Porta, di dar vita ad un nuovo movimento di centrodestra. Sebbene tutto ciò, assicura l’ex colonnello finiano, avvenga «in accordo con il Pdl per correre in coalizione», Agostino Ghiglia e lo stato maggiore della componente post missina resta nel partito berlusconiano, sulla scia del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri. Nessuno scisma, si rimane in quella casa "che abbiamo contribuito a costruire", chiosa uno dei più stretti collaboratori del coordinatore vicario.

 

Persino Maurizio Marrone che domenica ha preso parte dalle “primarie delle idee” di Giorgia Meloni e Guido Crosetto sarebbe rientrato nei ranghi. Eppure proprio alla manifestazione della Conciliazione ha fatto riferimento l’ex ministro: «Domenica c'è stato un appuntamento di un movimento parallelo degli amici Meloni, Crosetto, Rampelli, Cossiga. Un movimento che ha bisogno ancora di qualche ora per poter insieme a noi dare vita a un movimento autonomo che non sarà composto solo da ex An. Il nome - ha concluso La Russa - non sarà necessariamente "Centro destra nazionale". L'intenzione è quella di dare più forza al centrodestra». Secondo alcuni osservatori non si tratterebbe, in verità, di una vera e propria rottura, quanto piuttosto di una diversa interpretazione della strategia per assicurare comunque un futuro all’area della destra: l’ennesima declinazione di quel marciare divisi per colpire uniti tipico di una certa cultura. Vedremo.

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