PDL ALLO SBANDO

“Silvio, è ora di cambiare marcia”

Dopo le ultime defezioni c'è chi chiede a Berlusconi una riorganizzazione del Pdl torinese, dando spazio a volti nuovi. "E' necessario rimettere in moto la macchina elettorale del partito". L'appello di Giacometto e Puglisi

Tra fughe solitarie e esodi di gruppo, il Pdl piemontese rischia di incontrare seri ostacoli a presentare le liste e affrontare l’imminente campagna elettorale. Mentre si moltiplicano le defezioni nello stato maggiore, non resta che puntare sui giovani, cogliendo l’occasione per quel ricambio della classe dirigente del partito a lungo auspicato e altrettanto sistematicamente disatteso. Ieri ad abbandonare il campo è stato il vice coordinatore regionale Agostino Ghiglia, portando con sé un nutrito drappello di militanti e amministratori locali provenienti dall’ex Alleanza nazionale e diretti verso i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto. «In un momento in cui autorevoli esponenti partito scelgono altri lidi per proseguire la propria azione politica, riteniamo opportuna e urgente una riorganizzazione del partito, anche alla luce del venir meno nei coordinamenti regionale, provinciale e cittadino di Torino delle maggioranze emerse dai Congressi del 2012». A chiederlo sono i consiglieri della Provincia di Torino Carlo Giacometto (foto sotto) ed Ettore Puglisi che hanno deciso di lanciare un appello alle “forze vive del partito” alla vigilia del coordinamento regionale, convocato da Parigi dal senatore Enzo Ghigo, per lunedì prossimo alle 15.

 

«Abbiamo sempre collaborato per radicare sul territorio e per qualificare con il lavoro d’aula il simbolo grazie al quale oggi siamo amministratori provinciali: proprio per questo, adesso riteniamo indispensabile, a circa tre settimane dalla presentazione delle liste e a cinquanta giorni dal voto, rimettere in moto la macchina del partito». E’ necessario cambiar marcia coinvolgere forze fresche e nuove energie: «La nostra lealtà al movimento del Presidente Berlusconi ha radici antiche e si è evidenziata anche in occasione di alcune candidature non condivise; motivo per cui, in questo momento critico, siamo come sempre a disposizione anche per garantire il necessario e fisiologico ricambio generazionale: condizione necessaria, quest’ultima, per ottenere nuove vittorie».

 

 

 

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