COMUNE DI TORINO

Csea, incombe la commissione d’inchiesta

La conferenza dei capigruppo dà il via libera alla discussione in aula. La mozione presentata dal vendoliano Curto è all'ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì. Pd pronto a votare sì. Un atto che suona come sfiducia nel vice sindaco Dealessandri

“Chi avrà l'ardire di votare contro?”. Nella domanda di un consigliere comunale di maggioranza lo stato d’animo di un gruppo, il Pd, che lunedì sarà chiamato a esprimersi sull’istituzione di una commissione d’inchiesta per fare luce sul caso Csea, il consorzio di formazione professionale finito a gambe all'aria e oggetto di un'indagine giudiziaria. Il via libera è stato dato oggi in una riunione dei capigruppo particolarmente tesa, in cui il vice sindaco Tom Dealessandri non è riuscito a celare il disappunto per un istituto che a suo parere “non serve a nulla”.

 

Lo stesso Dealessandri è al centro di un vortice di polemiche da quando, lunedì scorso, il capogruppo di Sel Michele Curto ha reso pubblici ampi stralci dell’ordinanza di custodia cautelare predisposta dal gip Alessandra Danieli nei confronti dell’ex ad del consorzio Renato Perone. Un impianto accusatorio che parla di bilanci truccati a partire dal 2007: «Chi doveva controllare non ha controllato, o non ha saputo farlo o non ha voluto farlo» è stata la chiosa dell’esponente vendoliano che ha posto il vice sindaco sul banco degli imputati della polemica politica.

 

Durante la riunione dei capigruppo è stato lo stesso Curto a imporre la calendarizzazione della mozione nel Consiglio di lunedì prossimo. Sarà la prima all’ordine del giorno e pare a tutti ormai scontato il semaforo verde della Sala Rossa, tanto più che in calce al documento compaiono già le firme di due esponenti democratici come Lucia Centillo e Roberto Tricarico. L’opposizione non farà mancare i suoi voti a quello che già pregusta come un altro processo politico capace di appannare ulteriormente l’immagine della sinistra torinese, dopo la questione degli affidamenti sottosoglia, che ha portato alle dimissioni della dirigente comunale Anna Martina, e alle indagini cui è sottoposto il city manager Cesare Vaciago, in seguito alla bocciatura del concorso per dirigenti del 2010. Prima della seduta d’aula il capogruppo Stefano Lo Russo riunirà i suoi per trovare una posizione comune: a questo punto nessuno scommette su uno stop. 

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