COSTI DELLA POLITICA

Berlusconi batte cassa, molti “evadono”

Troppe insolvenze tra gli eletti e Palazzo Grazioli ora vuole indietro gli arretrati e i contributi mai versati. In Piemonte i casi di Crosetto e Armosino, ma anche la maggioranza dei consiglieri regionali non ha finora messo mano al portafoglio e pagato l'obolo al partito

Il Cavaliere batte cassa, ma i suoi sembrano fare orecchie da mercante. Le elezioni potrebbero essere dietro l’angolo e non intende prosciugare il suo patrimonio, peraltro già intaccato da vicende famigliari e disavventure giudiziarie, per mantenere la sua corte. Inoltre, riferiscono da Palazzo Grazioli, c’è da recuperare un’ingente somma di arretrati: le quote che ogni eletto deve versare al partito, secondo quote prestabile per ogni livello e incarico (800 mila euro mensili per i parlamentari, 500 mila per i consiglieri regionali). Da un approfondito controllo dei registri contabili è saltati fuori un consistente numero di morosi,in ritardo nei pagamenti di mesi e qualcuno pure di anni, alcuni poi non avrebbero scucito neppure un centesimo. È il caso, ad esempio, di Guido Crosetto, ex sottosegretario alla Difesa passato armi e bagagli ai Fratelli d’Italia, e dell’ex presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino, deputata per quattro legislature non più ricandidata. Ma nella lista nera c’è la stragrande maggioranza dei consiglieri di Palazzo Lascaris che, salvo qualche rara eccezione (il capogruppo Luca Pedrale e un paio di assessori), risultano refrattari a mettere mano al portafoglio. Nel 2012 hanno regolarmente provveduto Ugo Cavallera (6mila euro) e il biellese Lorenzo Leardi (5mila). Nonostante abbia transitato tra i “Fratelli”, il presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo ha sottoscritto una quota di 7.700 euro.

 

Dall’elenco depositato, a norma di legge, presso gli uffici della Camera quasi tutti i parlamentari hanno onorato i loro impegni, contribuendo con cifre tra i 6 e i 10 mila euro: Vito Bonsignore (6mila), l’ex diarchia di corso Vittorio (Agostino Ghiglia e Enzo Ghigo 8mila ciascuno), il neo coordinatore regionale Enrico Costa (7.200 più 4.800 a titolo di rimborsi spese), gli onorevoli novaresi Gianni Mancuso (9.600) e Gaetano Nastri (8.800), il chirurgo plastico del Cavaliere Maria Rizzotti (9.600). Anche i trombati hanno sganciato: Osvaldo Napoli (9.600), Lorenzo Piccioni (8.800), Valter Zanetta (9.600), Roberto Rosso (9.600), Gilberto Pichetto Fratin (9.600). Tra i più generosi spiccano l’ex senatore Aldo Scarabosio (14.400), Laura Ravetto (10.400), lady Bondi, Manuela Repetti (10mila) e il questore di Palazzo Madama Lucio Malan (20.800).

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