SOS CASA

Emergenza sfratti, non per la Regione

La Giunta azzera i fondi di sostegno a locazioni e morosità incolpevoli. Proprio mentre si allargano le tensioni durante gli sgomberi. Pd: "Una decisione che dà il senso della loro distanza dai problemi reali". M5S: "Non voteremo questo bilancio"

Gli sfratti sono in vertiginoso aumento, al punto che ogni terzo martedì del mese, giorno “infausto” in cui tradizionalmente a Torino si procede agli sgomberi coatti si scatena un mezzo putiferio, con gli autonomi dei centri sociali pronti a cavalcare la protesta e portare la guerriglia in città. A fronte di un fenomeno che rischia di deflagrare ulteriormente nei prossimi mesi la giunta regionale pare non intenda destinare neppure un becco di un quattrino sui due fondi “salvasfratti”, quello per sopperire alle morosità incolpevoli e quello sul sostegno alle locazioni Tali strumenti, destinati proprio alle famiglie in forte difficoltà per la perdita del lavoro o per redditi molto bassi, sono completamente azzerati. Lo denuncia il Pd riferendo la comunicazione fatta dall’assessore Giovanna Quaglia in Commissione. L’anno scorso le risorse dei due fondi, tra stanziamenti regionali e nazionali, erano di 13,8 milioni di euro. Quest’anno, in una situazione sicuramente peggiorata per l’acuirsi della crisi, neanche un euro.

 

«È una scelta che dà il senso della distanza che intercorre tra le politiche regionali della Giunta Cota e i bisogni reali e le condizioni di vita dei cittadini  - attacca il capogruppo democratico Aldo Reschigna -. Non a caso il tema dell’emergenza abitativa è tra quelli centrali nella manifestazione dei sindacati confederali in programma domani. E la risposta della Giunta Cota arriva puntuale». Il Pd affonda il coltello sull’incoerenza tra proclami pubblici e azioni concrete dell’amministrazione regionale: «La famiglia non può essere solo uno slogan da utilizzare nei discorsi propagandistici. Deve essere un impegno che vive in fatti concreti, Troppe famiglie oggi hanno bisogno di certezze sulla propria abitazione. Il dramma sociale della casa è uno degli aspetti più devastanti della crisi, perché mette in discussione uno dei capisaldi della vita quotidiana, il diritto a un tetto».

 

Di una giunta che affossa l’emergenza casa parla il MoVimento 5 Stelle. «Non siamo disponibili a far passare questo Bilancio senza un incremento di detti fondi rispetto agli anni precedenti  - annuncia il capogruppo grillino Davide Bono -. Poi ovviamente servono misure nazionali come il Reddito Minimo Garantito, affinché nessuno venga lasciato indietro, e un rilancio economico dell'Italia a livello europeo, sganciandosi dalle follie austere della troika».

 

A nome della maggioranza, replica il consigliere regionale della Lega Nord Antonello Angeleri che sembra prendere le distanze dal suo stesso assessore: «Non esistono argomenti che sono solo di una parte politica o sui quali si debba giocare una partita di merito per posizioni ideologiche. In una situazione di crisi che sta mettendo in ginocchio tutti, dalle classi medie a quelle più disagiate, trovare le risorse necessarie ai fondi per la morosità incolpevole e per il sostegno alla locazione non può che essere, responsabilmente, una priorità. Per questo, per noi, trovare il modo di finanziarli sarà una priorità e responsabilmente mi auguro che anche il resto del Consiglio condivida questo proposito. Queste, infatti, sono le risposte minime che un’amministrazione deve dare alla gente, ancora di più oggi».

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