SALVATAGGI

Asa, autorizzata la cessione del ramo rifiuti

Uno spiraglio per le sorti della multiutility del Canavese. Il commissario Ambrosini ottiene dal ministero il via libera alla cessione a Teknoservice, salvando tutti i 123 posti di lavoro. Solo un ennesimo ricorso al Tar potrebbe far naufragare l’operazione

Dopo oltre tre anni di amministrazione straordinaria, l’Asa di Castellamonte, la multiservizi pubblica del Canavese (oltre 50 Comuni e un bacino di 80mila utenti) finita sull’orlo del fallimento, potrebbe finalmente aver risolto buona parte dei suoi problemi. La tenacia dei lavoratori, armati negli ultimi tempi della sola forza della disperazione, e l’instancabile attività del commissario Stefano Ambrosini, costantemente impegnato sull’asse Piemonte-Roma, parrebbero aver dato i loro frutti. Il direttore generale del ministero dello Sviluppo Economico Andrea Bianchi, infatti, ha accolto per intero l’istanza di Ambrosini, che ha fatto dell’Asa il caso pilota di bando a doppio oggetto di una multiutility: cessione dell’azienda e affidamento del pubblico servizio di raccolta dei rifiuti. La società aggiudicataria, Teknoservice srl, ha battuto sul piano dell’offerta economica l’ati formata da Derichebourg Ambiente San Germano ed Ederambiente, dopo essere prevalsa davanti al Tar ottenendo la riammissione alla gara.

 

Ambrosini tuttavia ha chiesto e ottenuto di essere autorizzato sin d’ora ad accettare, in subordine, l’offerta di San Germano nel caso in cui la Teknoservice non provvedesse a presentare la fideiussione che deve garantire il pagamento dilazionato indicato nell’offerta. E questo dovrebbe scongiurare ogni ulteriore ricorso in sede amministrativa, anche a prescindere dal fatto che i due contendenti non sono affatto nemici, visto che anzi collaborano fra loro in una serie di altre situazioni. Del resto, chi dovesse promuovere (e vincere) un ipotetico ricorso si troverebbe seduto su un cumulo di macerie perché nel frattempo l’azienda verrebbe sicuramente dichiarata fallita, e se la dovrebbe vedere con il fronte dei dipendenti di Asa, a quel punto ulteriormente esacerbati.

 

Adesso c’è soltanto da sperare che tutto proceda celermente e senza ulteriori intoppi. I lavoratori, che anche in questi mesi sono miracolosamente riusciti a riscuotere lo stipendio nonostante le casse quasi vuote, hanno ringraziato il commissario, indirizzandogli una lettera accompagnata dal dono di una piccola scultura in terra rossa di Castellamonte benedetta dal parroco.

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