Rifiuti, Piemonte poco “riciclone”
18:02 Lunedì 08 Luglio 2013 11Raccolta differenziata solo in 178 comuni sui 1206. La Regione è al sesto posto in Italia con il 14,8%. Bene Novara e Verbania, male Cuneo. A Torino lo sviluppo del porta a porta è al palo, dalla Provincia 1 milione per ripartire. Il dossier di Legambiente
Torino città verde? Sì, ma grazie a quanto fatto negli anni passati. Secondo il dossier di Legambiente, in occasione della 20ª edizione di Comuni Ricicloni, il capoluogo piemontese si piazza al secondo posto tra le grandi città, con il 42,5% di rifiuti riciclati. Davanti solo Verona (53%). Ma il trend è tutt’altro che positivo. “Si era partiti col piede giusto, i risultati erano arrivati, ma il piano che prevedeva la progressiva estensione del sistema secco-umido fino a completare l’intero territorio è fermo e in forte ritardo” si legge nel report. Era il rischio che molti, Movimento 5 stelle in primis, avevano paventato in vista dell’accensione dell’inceneritore. “Potrebbe essere un disincentivo alla differenziata” hanno predicato in questi anni. E a quanto pare avevano ragione.
Nei mesi scorsi la Provincia di Torino ha stanziato 1 milione di euro per rilanciare il “porta a porta” nel quartiere Crocetta, con un progetto che dovrebbe partire già entro il 2013 e coinvolgere 35mila abitanti, oltre a grandi utenze come il Politecnico e l’ospedale Mauriziano. Lo step successivo sarà San Salvario. A oggi nelle cinta daziarie sono 400mila i cittadini coinvolti nella differenziata con il metodo del porta a porta a porta. Tra le regioni il Piemonte si colloca al sesto posto con il 14,76% di comuni ricicloni sul proprio territorio. Sui suoi 1206 municipi soltanto 178 hanno attivato il sistema di raccolta differenziata. Molto bene alcuni capoluoghi di provincia come Novara e Verbania che si attestano al 72%, seguiti da Asti (62%), Biella (56%), Alessandria (48%), Cuneo (45%) e Vercelli (38%).
Nel complesso sono quasi 1.300 i comuni italiani che rappresentano l’eccellenza in questo settore, 8 milioni gli italiani che hanno raggiunto o superato il 65%, pari al 13% di della popolazione nazionale. I problemi più pesanti restano nelle città più grandi, dove i volumi della differenziata e delle discariche tengono l'Italia fuori dall'Europa. Solo sei capoluoghi di provincia sono Ricicloni (oltre il 65%), due al sud e quattro al nord. Appena il 5% del totale, nessuno oltre i 200 mila abitanti.


