VERSO IL VOTO

“Restituiremo il bottino ai piemontesi”

Parte il “PiemOltre” Tour del Movimento 5 stelle, un mese e mezzo in camper per le otto province della Regione. Bono anticipa i suoi primi 100 giorni da governatore: "Reddito minimo garantito, informatizzazione della Sanità e riorganizzazione del personale"

«Se diventassi governatore?» ci pensa su appena qualche secondo Davide Bono, candidato presidente della Regione Piemonte per il Movimento 5 stelle, poi risponde: «Come prima cosa abolirei i vitalizi, anche quelli retroattivi. E con i soldi risparmiati, assieme ad altri tagli ai costi della politica, istituirei il reddito minimo garantito: 400 euro al mese per chi rimane senza lavoro e non ha ammortizzatori sociali». Un provvedimento che rappresenta la trasposizione  in Regione del reddito di cittadinanza al primo punto del programma di Beppe Grillo alle scorse politiche e che già fa tremare la politica subalpina che con quelle pensioni d’oro ci campa e che sarebbe pronta a una dura battaglia a suon di carte bollate pur di non farselo strappare. Chiusa la pratica, nei primi cento giorni l’attenzione dell’aspirante governatore grillino si sposterebbe su altri due dossier: «L’informatizzazione della Sanità, grazie alla quale si possono ricavare 100 milioni da reinvestire nel settore e la riorganizzazione degli uffici regionali».

 

Il programma è ormai in via di definizione e per diffondere il verbo tra i discepoli della prima e ultima ora Bono ha già individuato il camper a cinque stelle con cui dal 1° aprile partirà il “PiemOltre Tour”, una campagna elettorale itinerante in cui dedicherà una settimana a ogni provincia per incontrare gli attivisti, la base, ma anche e soprattutto «associazioni di categoria, comitati spontanei, lavoratori».. Si parte da Verbania, la provincia più a Nord del Piemonte,  per poi scendere a Novara e poi Biella, Vercelli, Asti, Alessandria, Cuneo e lo show finale a Torino, dove tra il 21 e il 23 maggio è atteso Grillo. Prima, però, per un mese e mezzo il camper diventerà il quartier generale di Bono: base per il materiale elettorale, luogo di ristoro e ovviamente mezzo di spostamento: «Ogni tanto, laddove ci sarà la possibilità, sarò ospitato da alcuni attivisti che si sono già resi disponibili, altrimenti il camper andrà benissimo. Agile ed economico, come serve a noi».

 

Anche le polemiche sulle candidature sembrano ormai alle spalle, sepolte sotto le macerie di quei gruppi segreti sui social network, smantellati in fretta e fuoria appena qualcuno li ha spifferati ai quattro venti. Bono la chiude lì: «Le polemiche sono la testimonianza che siamo un movimento vivo, che discute e non un soviet. Ben vengano le controversie e anche le talpe, ora siamo pronti per affrontare la campagna elettorale».  I sondaggi danno i grillini tra il 20 e il 25 per cento e «possiamo ancora salire con la crisi che c’è nel centrodestra, ma anche all’interno dello stesso schieramento di Sergio Chiamparino, che non è certo la risposta migliore a chi da chiede da anni rinnovamento».

 

Lavori in corso anche per la redazione del listino. «L’unica sicura è Marisa Turco, una nostra attivista del Vco, che per via della legge elettorale non avrebbe speranze di elezione». Per il resto sta per partire una raccolta di curriculum tra attivisti e simpatizzanti, «anche tra chi si volesse mettere a disposizione per uno dei tre posti da assessore esterno» spiega Bono.

 

Intanto già fa discutere il nuovo codice di comportamento partorito da Grillo per le elezioni europee.  Si potranno candidare tutti gli iscritti entro il 31 dicembre 2012, purché la fedina penale sia immacolata e non abbiano già altre cariche elettive o siano candidati in altre competizioni. Le primarie saranno come al solito sul web, con tripla preferenza e doppio turno. Visti i tempi ristretti (il 10 aprile si consegnano le liste) è probabile che già all’inizio della prossima settimana si svolgano le consultazioni. E se il capogruppo in Sala Rossa Vittorio Bertola, su Facebook, fa notare che «la cosa più clamorosa è quella che manca: non è più previsto che i parlamentari si taglino lo stipendio», è già polemica sulla penale da 250mila euro (poi devoluti in beneficienza) istituita da Grillo per l’eurodeputato che, qualora fosse sfiduciato dagli attivisti del suo territorio e dagli iscritti certificati al movimento, rifiutasse di dimettersi dalla carica. Un provvedimento preventivo «che stiamo valutando di istituire anche noi in Regione» afferma Bono, cosciente dei rischi di una iniziativa che va a cozzare contro la Costituzione e con lo stesso statuto del Parlamento Europeo che non prevedono vincolo di mandato: «Se non altro varrà come deterrente». 

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10 Commenti

  1. avatar-4
    12:44 Venerdì 28 Marzo 2014 Rotolandoversonord In Germania si fa,

    Qui in Germania si fa, ma qui la gente riga ed è onesta... Com'era quello slogan? Siamo Europei e non tedeschi... GIA' PURTROPPO!!!

  2. avatar-4
    09:40 Venerdì 28 Marzo 2014 louis-sixtytwo M5S come la Lega?

    Certo, ci sono gli staffisti in lista. Ma le ganasce della Lega e alleati non le batte nessuno. Non credo che, con tutta la buona volontà, se vincono, riusciranno a fare peggio di Cota e compagnia. Ma non lo vedete che il Piemonte è letteralmente steso a terra? Ma il problema per qualcuno sono gli staffisti di Bono. Per favore guardate i programmi, le fedine penali dei candidati e se, per caso, non hanno qualche procedimento in corso alla Corte dei Conti.

  3. avatar-4
    06:43 Venerdì 28 Marzo 2014 patty sììì, soooldi gratissss a tutti!!!

    venghino signori venghino! ormai i grillini han gettato la maschera, son piazzisti da 4 soldi, nel senso che come han già fatto piazzano sè stessi, i parenti e qualche amico intimo (staffisti consiglieri ecc). Un film già visto con la Lega nord e tanti altri, da antikasta alle mutande verdi.

  4. avatar-4
    22:09 Giovedì 27 Marzo 2014 cesiracesira74 si

    si per il loro rifiuto agli inceneritori e non solo...

  5. avatar-4
    22:09 Giovedì 27 Marzo 2014 WeJustDontNeedYouAllAnymore Se...

    diamo 800 e forse più euros ai cassintegrati FIAT e più di 1000 euros ai dipendenti pubblici che (non) lavorano (a loro insaputa, ovvio), perchè non dare 400 euros a noi poveracci senza acCESSO al welfare? Io lo voterò, ecco! Sono stufo...!

  6. avatar-4
    20:06 Giovedì 27 Marzo 2014 alex80ts abolirei i vitalizi, anche quelli retroattivi

    Come prima cosa abolirei i vitalizi, anche quelli retroattivi. E con i soldi risparmiati, assieme ad altri tagli ai costi della politica, istituirei il reddito minimo garantito: 400 euro al mese per chi rimane senza lavoro e non ha ammortizzatori sociali».

  7. avatar-4
    20:04 Giovedì 27 Marzo 2014 alex80ts Stipendi, vitalizi e sprechi

    Merita di essere votato già e solo per voler tagliare stipendi, togliere i vitalizi ed eliminare gli sprechi,e cioè cose che nessuno ha mai fatto...poi, queste altre proposte dell'articolo, sono semplicemente fantastiche, altro che gli inceneritori di chiamparino, ed il buco di 2 miliardi che chiamparino ha lasciato a torino

  8. avatar-4
    17:39 Giovedì 27 Marzo 2014 ordalia2013 PARENTOPOLI

    WeJustDontNeedYouAllAnymor: sei la nonna di Bono...

  9. avatar-4
    16:54 Giovedì 27 Marzo 2014 WeJustDontNeedYouAllAnymore M5S Bono, hai conquistato il mio VOTO!!

    400 euro al mese di sussidio sono realistici e sufficienti per vivere. Il mio voto ci sarà!

  10. avatar-4
    14:11 Giovedì 27 Marzo 2014 ordalia2013 UN CUMULO DI FATTI INDIMOSTRABILI

    E perché non promette anche un milione di posti di lavoro? Non basta fare promesse alla Berlusconi bisogna anche saper spiegare come si farà a mantenere le promesse . Quanto costa il reddito minimo? Da dove si prendono i soldi? (euro non lire, eh!). Quanto costa informatizzare tutte le aziende sanitarie e da dove si prendono si soldi? E quali sarebbero i principi della riorganizzazione?

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