Fassino sbaraglia le urne, ma un terzo dei torinesi è ancora indeciso

Secondo un sondaggio commissionato dal Pd il candidato sindaco del centrosinistra vince al primo turno con il 57% dei consensi. Arrancano Coppola (31,5%) e Musy (6,5%). La sorpresa dei grillini

Facce sorridenti e volti distesi nel quartier generale di Piero Fassino, in via Pietro Micca, dove sono stati resi noti i risultati di un sondaggio commissionato dalla direzione nazionale del Pd a Game Managers diretta da Marco Marturano sulle intenzioni di voto in vista delle prossime amministrative. Il 57% degli intervistati ha, infatti, dichiarato che voterà per l’ultimo segretario dei Ds, mentre Michele Coppola, candidato del centrodestra, si assesta al 31,5%. Più indietro il candidato del Nuovo Polo, Alberto Musy, con il 6,5%, che sconta un tasso di notorietà fra gli elettori decisamente più basso rispetto agli altri due competitor e quindi potrebbe, almeno sulla carta, contare su una performance potenziale di recupero.

 

Tra gli altri candidati, Vittorio Bertola, del Movimento 5 stelle registra il 3,5%, Jury Bossuto, della Federazione della Sinistra, lo 0,6%, Giacinto Marra, di Azzurri Italiani, lo 0,2% e Daniele De Betto, Partito Comunista dei Lavoratori lo 0,1%. Ancora alta la percentuale degli indecisi, al 27,7%, mentre il 5,4% degli intervistati ha dichiarato che non andrà a votare.

 

 La candidatura di Fassino pare avere un decisivo effetto trainante, visto che la coalizione di centrosinistra si ferma al 46,8%, comunque davanti a Pdl e Lega (36,6%) e al Nuovo Polo (9,4%). Appare chiaro da questa rilevazione che l'ex ministro riesce a intercettare voti anche al di fuori della coalizione che lo sostiene, sfruttando la sua altissima notorietà (dichiarano di conoscerlo il 98,9% degli intervistati, dei quali il 64,1% dà di lui un giudizio positivo).

 

Fassino è l’unico candidato a ottenere più voti della coalizione che lo sostiene: Coppola (conosciuto dal 53,6% degli intervistati) perde, infatti, oltre 5 punti percentuali rispetto a Pdl e Lega, mentre Musy (solo il 10,2% sa chi sia) ne lascia per strada quasi 3. Comparando i dati con lo studio effettuato nel mese di febbraio emerge un trend in continua crescita per il candidato di sinistra, mentre appare più in difficoltà Coppola (a febbraio lo giudicava positivamente il 46,8% del campione, a distanza di un mese il 31,1%). Da verificare nelle prossime settimane la situazione del candidato centrista  Musy: l’avvocato, infatti, è stato l’ultimo a essere presentato e colui che ha avuto in passato la minore esposizione mediatica, per questo risulta il candidato oggi più in difficoltà, ma anche quello con il margine di risalita più ampio.

 

Infine un’analisi rispetto all’agenda delle priorità dei cittadini: al primo posto l’occupazione, avvertito come il primo problema dal 25,6% degli intervistati, seguono la sicurezza (14,8%) e il traffico (11,2%). Giudicate positivamente anche le due proposte avanzate in questa pre campagna elettorale da Fassino: il 77,2% degli intervistati giudica positivamente l’iniziativa di Fassino di nominare una giunta formata per la metà da donne e l’80,2% è con lui sulla volontà di pedonalizzare il centro storico.

 

Nota metodologica: Il sondaggio “Vincere a Torino” commissionato dalla direzione nazionale del Partito democratico a Game Managers è stato realizzato dal 22 al 28 marzo 2011 attraverso 1200 interviste a cittadini residenti a Torino con età superiore ai 18 anni. Si tratta di un sondaggio quantitativo effettuato con metodologia C.A.T.I. Software di elaborazione: SPSS 17.00. Intervallo di confidenza +/- 2% al livello di significatività del 95%.

print_icon