VILLA ARZILLA

Fassino raccatta i resti della rottamazione

Dopo la rottura con Damiano il sindaco prova a mettere insieme una squadra a sostegno di Renzi. Al suo fianco tutti i vecchi arnesi della Prima Repubblica torinese, da La Ganga a Gallo, senza dimenticare il fido Quagliotti. Insomma, una ventata di novità

SERRARE I RANGHI Piero Fassino

La speranza è l'ultima a morire, ma occorre aiutarla. Come ha detto Piero Fassino entrando all'auditorium della Conciliazione, Matteo Renzi è uno che sa “suscitare speranze”, e così lui che ben conosce la fine, cantata da Pelù, di chi visse sperando (e "morì non si può dire") non intende lasciare nulla al caso, né per sé né per i suoi amici. La partita congressuale, nonostante il pasticciaccio dell'Assemblea nazionale del Pd, è ufficiamente aperta e occorre preparare la squadra. Per la prima volta costretto, in virtù dell'incarico di sindaco, a giocare sul campo domestico, Fassino, tatticamente schierato (pur con mille patemi d'animo) a fianco di Renzi, è alla ricerca di nuovi giocatori dopo aver perso per strada gran parte di Area Democratica, la componente che guida(va) assieme al ministro Dario Franceschini. Nei giorni scorsi si è consumata la rottura dello storico sodalizio con Cesare Damiano, il quale assieme ad altri esponenti di AreaDem – dal deputato Andrea Giorgis all’ex parlamentare pinerolese Giorgio Merlo, passando per l’ormai ex coordinatore piemontese Pasquale Centin – ha di fatto annunciato il sostegno all’altro principale candidato, Gianni Cuperlo. Di qui la decisione di Fassino di riconsolidarsi sul piano locale: l’appuntamento è per domani alle 10,30 nella sede del Pd torinese di via Masserano. Il via alle telefonate è in corso in queste ore. A farsi carico della chiamata alle armi tre nuovi profeti della rottamazione: l’ex luogotenente torinese di Craxi Giusi La Ganga, l’eminenza grigiastra Giancarlo Quagliotti e il signore delle tessere Salvatore Gallo.  “Fassino vuole verificare il grado di consenso di questa sua idea” dice chi lo ha sentito negli ultimi giorni.

 

Tra i primi a rispondere “presente” la deputata Paola Bragantini, che “visto chi c’è dall’altra parte ha preferito stare di qua”, l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Civico Stefano Lo Russo, sempre più fassiniano doc nonostante l’estrazione cattolica, la sindachessa di Moncalieri Roberta Meo, i consiglieri comunali Gioacchino Cuntrò e Andrea Araldi e poi Rosanna Abbà e Fabrizio Morri, quest’ultimo ex parlamentare e portavoce di Fassino ai tempi dei Ds, su cui la nuova pattuglia di rottamatori punterà per la segreteria provinciale. In forse il parlamentare Mauro Marino, in cerca di collocazione dopo le vicissitudini politiche della sua referente nazionale, Rosy Bindi e il consigliere regionale Mauro Laus, nonostante tra i suoi ci sia chi spinge per sostenere Cuperlo. 

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