VERSO IL CONGRESSO

Pd, concorrenti ai nastri di partenza

Candidato unitario solo ad Alessandria. Testa a testa in tutte le altre province. Blitz di Taricco a Cuneo. A Torino si presentano in quattro: Corgiat (cuperliano), Morri (renziano), Altamura (area Damiano) e il "nativo" Franceschini Beghini

Per lo start è questione di ore, i concorrenti sono già quasi tutti ai nastri di partenza. Si depositano oggi (entro le 20) le candidature per le segreterie provinciali e nazionale del Partito democratico. E se al Nazareno tutto è pressoché pronto per la corsa dei quattro aspiranti alla successione di Guglielmo Epifani - Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Pippo Civati e Gianni Pittella - anche sul territorio piemontese la competizione entra nel vivo, con la designazione di chi punta a guidare il partito nelle singole realtà locali. Quasi ovunque si riproporranno gli schieramenti nazionali e renziani, cuperliani e civatiani si preparano a incrociare le spade. I congressi - che a livello provinciale sono riservati ai soli iscritti - si terranno tra il 14 ottobre e il 6 novembre; dopo un mese, nel giorno dell’Immacolata ci saranno le primarie aperte per il segretario nazionale del partito. Entro marzo del prossimo anno, infine, la competizione per i vertici regionali. Primarie spezzatino che terranno il partito in uno stato di perenne fibrillazione per sei mesi, mentre ci sono da organizzare le elezioni Europee e amministrative.

 

Unica provincia in cui si è trovato un candidato unitario è Alessandria, dove c’è solo il nome del segretario uscente Domenico Ravetti, schierato alle scorse primarie con Pier Luigi Bersani e sostenuto in particolare dai parlamentari Federico Fornaro e Daniele Borioli

 

Anche laddove una candidatura condivisa sembrava trovata sono comparsi all'ultimo gli sfidanti. E' il caso di Cuneo, in cui i renziani hanno deciso di non convergere su Emanuele Di Caro, segretario uscente, schierato senza troppi proclami su Civati. All'ultima ora il senatore Mino Taricco ha messo in atto il blitz da molti temuto presentando Gianpiero Piola, assessore comunale a Savigliano, tra i Rottamatori della primissima ora. per presentare un candidato renziano doc in una delle zone in cui i rottamatori sono andati meglio. Lo stesso dicasi per Vercelli dove la battaglia sarà tra la renziana Maura Forte, anche lei segretaria uscente e il cuperliano Jacopo Cirio.

 

Ancora incerta la situazione ad Alessandria, dove al momento c’è un solo nome, quello del segretario uscente Domenico Ravetti, schierato alle scorse primarie con Pier Luigi Bersani. Non dovrebbero esserci sorprese, anche se da giorni si registra il malcontento di alcuni renziani vicini all’assessore comunale Giovanni Ivaldi che preferirebbero mettere in campo un'alternativa.

 

Si profilano, invece, delle competizioni all’ultimo voto nelle altre province, a partire da Torino, dove i candidati sono addirittura quattro. Tutti sono riusciti a raccogliere le firme necessarie. Si tratta di Fabrizio Morri, uomo vicino al sindaco Piero Fassino di cui è stato portavoce ai tempi della segreteria della Quercia, ma sostenuto compattamente da tutta l’area renziana, Aldo Corgiat, espressione dei “cuperliani”, il segretario uscente Alessandro Altamura in rappresentanza degli esuli di AreaDem, capitanati dall’ex ministro Cesare Damiano, e Matteo Franceschini Beghini sostenuto da un pezzo di Sinistra in rete e da alcuni giovani amministratori della provincia. Ecco le sottoscrizioni:  Corgiat,  603  firme, Altamura 585, Morri 1103, Franceschini Beghini 309 firme. La Commissione congressuale provinciale, composta da Rosanna Abbà, Emanuele Bugnone, Pasquale Centin, Nadia Conticelli, Pierino CremaRaffaele Gallo, Susanna Fucini, Paola Parmentola, Tina Pepe, Caterina Romeo, Mario Sechi, è al lavoro per verificare la correttezza delle sottoscrizioni. Secondo il regolamento congressuale, verranno accettate le candidature corredate da almeno 212 firme degli iscritti al Pd di Torino, rappresentativi di almeno 5 diversi circoli territoriali o tematici.

 

A Novara sarà testa a testa tra il sindaco di Castelletto Matteo Besozzi, che fa riferimento al leader nazionale Cuperlo, e il consiglere provinciale e tesoriere uscente del partito Emiliano Marino, scelto dai renzani del sindaco Andrea Ballarè e sul quale dovrebbero dare i loro appoggio anche i supporters di Pippo Civati. Lo stesso dicasi per il confinante Vco, dove l’uscente Antonella Trapani, renziana, sostenuta tra gli altri dal deputato lettiano Enrico Borghi se la vedrà con l’ex consigliere regionale Marco Travaglini, espressione della mozione Cuperlo.

  

A Biella i candidati dovrebbero essere addirittura tre. In campo il segretario regionale dei Giovani democratici Paolo Furia, nipote d’arte giacché il nonno Gianni Furia fu in parlamento negli anni Ottanta, che ha nel consigliere regionale Wilmer Ronzani il suo principale sponsor. Lo stesso Ronzani che molti anni fa ricevette proprio da Furia senior il testimone per la successione a Montecitorio e che oggi onorerebbe nei confronti del nipote una sorta di debito di riconoscenza. Un nome non troppo gradito ai renziani che punteranno sul sindaco di Occhieppo Superiore Emanuele Ramella Pralungo, sostenuto tra gli altri dall’ex sindaco di Biella Vittorio Barazzotto. Sfumata l’ipotesi di una soluzione unitaria, all’ultimo momento hanno deciso di giocare in proprio anche i civatiani, particolarmente forti in questa provincia, che presentano Sergio Leone.

 

Come pronosticabile nessun accordo neanche tra le due anime del Pd astigiano, dove la segretaria uscente Francesca Ferraris (ex bersaniana, vicina al parlamentare Massimo Fiorio) dovrà vedersela con l’ex numero uno di Coldiretti Giorgio Ferrero, renziano, sostenuto dalla consigliera regionale Angela Motta e dal sindaco del capoluogo Fabrizio Brignolo, che evidentemente ha mal digerito la posizione intransigente della Ferraris sul suo incarico alla Cr Asti.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    20:54 Venerdì 11 Ottobre 2013 Bicciolanissimo ma fatemi il piacere

    maura forte renziana????? lei e bobba erano pro bersani. io straccio la tessera, Maura Forte è indagata per falso ideologico. si dimetta, la giovine de noialtri!

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